Condividi

Trieste si posiziona al vertice per la qualità della vita degli anziani, un successo attribuito all'ascolto attivo della cittadinanza. L'assessore Tognolli esprime soddisfazione ma critica la scarsa copertura mediatica locale.

L'ascolto come chiave del successo

Il primo elemento fondamentale per raggiungere traguardi importanti è l'ascolto della cittadinanza. Questo è il principio guida di Massimo Tognolli, assessore alle Politiche sociali e al Welfare del Comune di Trieste. L'assessore dedica tempo a leggere e considerare i numerosi messaggi che riceve quotidianamente sul suo telefono. Questo impegno è diventato ancora più rilevante da quando Trieste è stata riconosciuta da Il Sole 24 Ore come la città ideale per vivere da anziani.

Tognolli sottolinea la significatività di questo momento. La città non solo conquista il primo posto in una classifica prestigiosa, ma lo fa per la prima volta nella sua storia. Diversi criteri hanno evidenziato la vicinanza delle istituzioni alle persone anziane. Questi dati erano già noti all'assessorato, ma la conferma esterna porta una soddisfazione particolare.

Critiche al silenzio mediatico locale

Nonostante il traguardo raggiunto, l'assessore esprime un forte rammarico. È emerso un aspetto preoccupante: il silenzio quasi totale del sistema mediatico, sia locale che nazionale, di fronte a questo splendido risultato. Questa mancanza di attenzione è particolarmente dolorosa per Tognolli, che ha un passato da giornalista.

L'assessore evidenzia l'ampia portata del lavoro svolto dall'assessorato. A Trieste, vengono seguite oltre 20mila famiglie, con un impatto su più di 100mila cittadini. Gli investimenti totali superano gli 110 milioni di euro. Nonostante ciò, il dibattito mediatico locale sembra concentrarsi su questioni marginali, come i cosiddetti "maranza".

Vengono assistite più di 5mila persone anziane over 65, un numero considerevole, con un'erogazione di 20 milioni di euro. Eppure, l'attenzione mediatica si focalizza su un numero esiguo di "maranza", come lamenta Tognolli.

Trieste eccelle anche per i giovani

La classifica che premia Trieste non riguarda solo gli anziani. La città si posiziona al quarto posto tra le migliori città per i giovani, su un totale di 107. Dei 18mila minori presenti in città, l'assessorato ne segue oltre 5mila, ovvero un giovane su tre. A questo scopo vengono destinati oltre 30 milioni di euro annualmente.

L'obiettivo primario è favorire la crescita dei cittadini. Tuttavia, il silenzio mediatico crea un danno, disinformando le persone. Tognolli lancia un appello: «Basta con questo assordante silenzio mediatico».

Dati concreti sui servizi offerti

L'assessore fornisce ulteriori dati a sostegno del suo operato. Nel primo anno di attività, il Centro famiglie di via Rossetti ha accolto duemila persone, corrispondenti a duemila famiglie. Questo dimostra l'efficacia dei servizi offerti sul territorio.

Riguardo ai minori stranieri, Tognolli spiega che ne vengono assistiti 300 ogni anno. Questi giovani arrivano in città per poi ripartire, quasi tutti. Vengono seguiti nei centri dedicati. L'assessore ammette che tra loro ci sono "qualche birichino", ma sottolinea l'importanza dell'accompagnamento.