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A Trieste è iniziato il procedimento giudiziario per diffamazione nei confronti di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich. L'accusa nasce da dichiarazioni pubbliche che avrebbero leso l'onore di ex vicini di casa.

In aula il marito di Liliana Resinovich

Il Tribunale di Trieste ha avviato un processo per diffamazione. La causa è stata mossa da Gabriella Micheli e Salvatore Nasti. Entrambi erano vicini di casa della scomparsa Liliana Resinovich. Le accuse si concentrano su alcune frasi pronunciate da Sebastiano Visintin. Queste dichiarazioni sono state rese pubbliche durante trasmissioni televisive nel corso del 2023. Visintin è comparso in tribunale. Era accompagnato dai suoi legali, Alice e Paolo Bevilacqua.

Le testimonianze degli ex vicini

Durante l'udienza, la giudice Fabrizia De Vincenzi ha ascoltato i due querelanti. Micheli e Nasti hanno testimoniato per circa due ore. Hanno ripercorso il loro legame di amicizia. Questo legame li univa sia a Visintin che a Resinovich. Hanno poi descritto l'incontro con Sebastiano. Questo avvenne nel pomeriggio del 14 dicembre. Tale data coincide con la scomparsa di Liliana. Le dichiarazioni di Visintin sembravano riferirsi alle azioni dei vicini. Secondo i querelanti, queste affermazioni erano diffamatorie. Micheli ha dichiarato: «Con tutte queste che io ritengo diffamazioni, denigranti nei miei confronti, lui ha scatenato il web». Ha poi fornito un esempio concreto. Una persona, definita «leonessa da tastiera», l'avrebbe accusata di aver causato la morte di Liliana con l'insulina. «Siamo arrivati a questo», ha aggiunto Micheli, visibilmente commossa. Ha proseguito: «Lui ha scatenato questi pazzi del web». Ha raccontato episodi inquietanti. Persone si recavano sotto casa loro per scattare fotografie. Ricevevano messaggi minacciosi come «guarda che so dove abitate». Lo stress subito ha avuto conseguenze fisiche. Micheli ha affermato di aver aumentato di 25 chili. Ha concluso: «in questi 4 anni e mezzo ci siamo ammalati».

Prossime udienze e dichiarazioni

L'udienza è stata aggiornata. Le prossime sessioni sono previste per il 6 novembre e il 13 novembre. In queste date verranno ascoltati altri quattro testimoni. Al termine della prima udienza, Visintin e i suoi avvocati non hanno rilasciato commenti. Successivamente, Visintin ha rilasciato una breve dichiarazione. Ha affermato: «I querelanti sono stati ascoltati, hanno raccontato le loro versioni». Ha aggiunto: «nelle prossime udienze anche noi avremo qualcosa da dire».

Soddisfazione dei legali delle parti civili

L'avvocato Francesco Mazza, che assiste Micheli e Nasti, si è detto soddisfatto. Ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti dell'esito dell'odierna udienza». Ha confermato che i suoi assistiti hanno ribadito le accuse. Le loro testimonianze sono state «precise e dettagliate». Riguardano il contenuto diffamatorio delle dichiarazioni attribuite a Visintin.

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