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L'Autorità Portuale di Trieste e la compagnia Dfds hanno discusso di futuri investimenti e potenziamento dei servizi. L'obiettivo è migliorare l'efficienza delle infrastrutture e la gestione dei traffici, con un occhio di riguardo per il trasporto ferroviario e su gomma. Il collegamento con l'Egitto vedrà l'aggiunta di una seconda nave a partire da ottobre.

Focus su investimenti e potenziamento dei servizi

Si è svolto un primo colloquio tra Marco Consalvo, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, e Michael Hansen, nuovo amministratore delegato di Dfds. Quest'ultima è una compagnia danese di navigazione e logistica. Dfds opera a Trieste sull'autostrada del mare diretta verso la Turchia. La compagnia è anche azionista di maggioranza di Samer Seaports & Terminals.

Durante l'incontro sono stati esaminati i piani di investimento futuri. Si è discusso dell'andamento dei servizi attualmente offerti. Sono stati inoltre presentati i programmi di Dfds per il porto di Trieste. L'analisi rientra nell'organizzazione generale dei flussi di traffico. Si è valutato l'impiego degli spazi e delle infrastrutture portuali. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento del ruolo della ferrovia. Si è discusso anche di velocizzare il deflusso dei veicoli su gomma.

«È stato un confronto concreto sulle attività, sugli investimenti e sulle prospettive del gruppo a Trieste», ha dichiarato Consalvo. L'autorità portuale ha il compito di supportare la crescita dei traffici. Deve garantire un uso efficiente delle infrastrutture. Deve anche assicurare un equilibrio tra le esigenze dei diversi operatori. L'obiettivo è creare un ambiente favorevole allo sviluppo di tutte le attività.

Crescita del segmento ro-ro e primato di Trieste

Il segmento ro-ro (roll-on/roll-off) rappresenta storicamente un punto di forza per il porto. Nel corso del 2025 sono state movimentate oltre 317mila unità. Questo dato segna un incremento del 7% rispetto all'anno precedente. Nei primi sei mesi del 2026, il traffico ha raggiunto quasi 164mila unità. Si tratta di un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questi numeri confermano la vitalità del settore.

La Turchia si conferma il principale partner commerciale dell'Italia. Questo primato si basa sui volumi di merci scambiate via mare. Questo dato rafforza ulteriormente la posizione di Trieste nello Short Sea Shipping. Lo scalo triestino si dimostra una porta d'accesso fondamentale per i mercati dell'Europa centrale. L'efficienza dei collegamenti marittimi è cruciale per questo successo.

Nuovi collegamenti e potenziamento della linea egiziana

Dfds collega Trieste con Pendik e Mersin. Il servizio per Pendik include scali a Patrasso, Tekirdağ/Martaş e Bari. Questo collegamento prevede sei toccate settimanali. Il servizio per Mersin conta invece tre toccate settimanali. A questi si aggiunge la linea settimanale con Damietta, in Egitto.

Il collegamento con Damietta sta riscontrando un grande successo. Si registra un pieno carico in entrambe le direzioni. A partire da ottobre, questo servizio verrà potenziato. Verrà impiegata una seconda nave per raddoppiare la capacità. Oltre ai servizi marittimi, il gruppo Dfds offre anche collegamenti ferroviari. Questi collegano Trieste con importanti hub europei come Colonia, Duisburg, Bettembourg e Wels. L'integrazione tra trasporto marittimo e ferroviario è strategica.