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L'economia legata al mare in Friuli Venezia Giulia raggiunge un valore di 2,9 miliardi di euro, superando la media nazionale e posizionando la regione al terzo posto in Italia. Il settore impiega oltre 30.000 persone e conta quasi 4.400 imprese attive.

L'economia blu del Fvg supera i 2,9 miliardi

La regione Friuli Venezia Giulia vanta un'economia del mare, definita 'blue economy', dal valore considerevole. Questa attività genera infatti 2,9 miliardi di euro. Questo dato rappresenta il 7,3% del Prodotto Interno Lordo regionale. Il dato supera nettamente la media nazionale, ferma al 4%.

Questa performance colloca il Friuli Venezia Giulia in una posizione di rilievo. La regione si posiziona infatti al terzo posto a livello nazionale. L'incidenza dell'economia marittima sul PIL regionale è superata solo da Liguria e Sardegna. Queste informazioni provengono dall'aggiornamento di un report curato dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Oltre 30mila occupati e 4.383 imprese attive

Il settore dell'economia marittima in regione non è solo un indicatore di valore economico. Conta infatti un numero significativo di addetti. Si registrano 30.946 occupati. Questa cifra corrisponde al 5,5% della forza lavoro totale presente in Friuli Venezia Giulia. Le imprese attive nel settore sono 4.383. Questo dato si riferisce all'anno 2025.

Si osserva inoltre una crescita del comparto. Le imprese registrate sono aumentate del 6,6% rispetto all'anno precedente. Le province contribuiscono in modo diverso a questo valore. Trieste genera 1,8 miliardi di valore aggiunto. Gorizia contribuisce con 503,9 milioni. Udine apporta 571,6 milioni. Pordenone registra 50,9 milioni.

Le filiere principali dell'economia marittima

Analizzando le diverse filiere che compongono l'economia del mare, emergono dati interessanti. La movimentazione di merci e passeggeri è il segmento più importante. Genera il 41,1% del valore aggiunto totale. La cantieristica navale segue da vicino. Questo comparto contribuisce per il 20,7%. L'alloggio e la ristorazione rappresentano il 19,3%.

La ricerca e la tutela dell'ecosistema marino, pur essendo un settore più piccolo, riveste un ruolo cruciale. Contribuisce per il 15,7% al valore aggiunto. Questo dato evidenzia l'importanza di preservare le risorse marine per il futuro economico della regione.

Primato nazionale per densità di posti barca ed export navale

Il Friuli Venezia Giulia detiene un primato a livello nazionale. Si tratta della densità di posti barca lungo le sue coste. La regione offre 170 posti barca ogni chilometro di litorale. Questo dato sottolinea l'importanza del turismo nautico e delle attività ricreative legate al mare.

L'export di navi e imbarcazioni ha raggiunto cifre notevoli. Nel 2025, questo settore ha generato 3,7 miliardi di euro. Una quota significativa di queste esportazioni, pari al 59,7%, è diretta verso gli Stati Uniti. Questo indica una forte vocazione internazionale per la cantieristica navale friulana.

Investire in sostenibilità e digitalizzazione per il futuro

Il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, ha commentato i risultati. Ha definito il mare «un vero motore industriale, logistico e culturale» per la regione. Ha inoltre sottolineato l'importanza di continuare a investire in settori chiave per il futuro. Tra questi figurano la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione dei processi e la formazione del personale.

Queste direzioni strategiche sono fondamentali per mantenere e rafforzare la posizione di leadership del Friuli Venezia Giulia nell'economia del mare. L'innovazione e la cura dell'ambiente marino saranno pilastri essenziali per la crescita futura.

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