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A Trieste si registra un aumento degli arrivi di migranti nei primi mesi del 2026, ma una diminuzione di coloro che decidono di stabilirsi in città. Le associazioni denunciano criticità nelle procedure di asilo e un peggioramento del diritto d'asilo.

Aumento arrivi migranti a Trieste

Nei primi cinque mesi del 2026, Trieste ha visto un incremento significativo di migranti in transito. Le cifre provengono da un monitoraggio congiunto di diverse organizzazioni umanitarie. Queste realtà operano attivamente per supportare chi attraversa la città.

La zona della stazione centrale è diventata un punto di riferimento. Qui transitano i migranti provenienti dalla rotta balcanica. Le associazioni hanno incontrato 4.348 persone. Questo dato rappresenta un aumento del 46% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le organizzazioni sottolineano come la chiusura di Schengen non abbia fermato il flusso migratorio.

Diminuiscono le permanenze in città

Parallelamente all'aumento degli arrivi, si osserva una riduzione delle persone che scelgono di rimanere a Trieste. Nel 2025, il 51% dei migranti incontrati intendeva fermarsi. Nel 2026, questa percentuale è scesa al 28%. Si tratta di circa 1.218 persone nei primi cinque mesi.

Questo significa una media di circa 8 persone al giorno che decidono di stabilirsi. Nonostante la diminuzione, le associazioni evidenziano problemi seri. Le procedure per richiedere l'asilo presentano diverse criticità. Attualmente, si stima che almeno 150 persone vivano per strada.

Nazionalità e criticità per donne e minori

Le nazionalità dei migranti in arrivo sono variegate. Il 40% proviene dall'Afghanistan. Seguono persone dal Kurdistan turco, dalla Turchia, dal Nepal, dal Bangladesh e dal Pakistan. Si nota un aumento delle donne sole. Il loro numero è passato da circa 105 nel 2025 a 165 nel 2026. Molte di loro sono vittime di tratta o sfruttamento.

Un altro dato preoccupante riguarda i minori stranieri non accompagnati. Sebbene siano stati registrati 584 minori, solo 18 risultano ufficialmente accolti a Trieste. Altri 36 sono segnalati in diverse città. Questo dato è in calo rispetto agli 88 dello stesso periodo del 2025. La situazione del diritto d'asilo peggiora ogni anno. Trieste, come punto finale della rotta balcanica, subisce le conseguenze in modo marcato.

Dichiarazioni delle associazioni

Gianfranco Schiavone, presidente dell'Ics, ha espresso forte preoccupazione. «La situazione del diritto di asilo peggiora di anno in anno», ha dichiarato. Ha aggiunto che Trieste, essendo l'area conclusiva della rotta balcanica, ne risente in modo particolare. Le associazioni chiedono maggiore attenzione e soluzioni concrete. Le loro attività di monitoraggio e supporto continuano incessantemente.