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La Polizia Locale di Trieste ha condotto un'indagine approfondita nel settore ricettivo e turistico, individuando significative irregolarità. Sono state scoperte strutture abusive, mancata esposizione di codici identificativi e violazioni edilizie, con sanzioni che vanno dai 1.000 ai 1.600 euro.

Irregolarità nel settore ricettivo triestino

Un'ampia operazione di controllo è stata condotta dalla Polizia Locale di Trieste. L'indagine ha interessato il settore ricettivo e i servizi turistici. I controlli si sono svolti nei primi nove mesi dell'anno corrente. Il Nucleo Polizia Commerciale ha esaminato ben 280 strutture. L'obiettivo era verificare la conformità alle normative vigenti. Sono emerse diverse criticità durante le verifiche. La situazione generale ha evidenziato la necessità di maggiore vigilanza.

Le problematiche riscontrate sono state molteplici. Si va dalla totale assenza di autorizzazioni necessarie. Altre strutture presentavano codici identificativi non esposti o non conformi. In alcuni casi, si è configurato un vero e proprio abuso di attività. Queste violazioni mettono a rischio la sicurezza dei fruitori. Inoltre, danneggiano l'immagine del settore turistico locale. La Polizia Locale ha agito con fermezza per ripristinare la legalità. I risultati sono stati presentati in conferenza stampa.

Scoperti abusi e strutture non autorizzate

L'esito dei controlli ha rivelato un quadro preoccupante. Sono state identificate 20 unità abitative completamente abusive. Queste non possedevano né le autorizzazioni né il CIN. Altre 13 strutture, pur essendo autorizzate, mancavano del CIN. Sono stati individuati anche 4 alberghi gestiti in modo abusivo. Non solo, sono stati scoperti 2 affittacamere privi di licenza. Altre situazioni sono risultate gestite in maniera non conforme alle regole. Queste cifre evidenziano una diffusa inosservanza delle normative. La lotta all'abusivismo è una priorità per l'amministrazione.

Particolare attenzione è stata dedicata alle unità abitative turistiche. Molte di queste svolgevano di fatto attività alberghiera. Questo avveniva senza possedere le necessarie autorizzazioni. Tali attività illegali creano concorrenza sleale. Danneggiano gli operatori onesti del settore. Le sanzioni previste sono significative. Si parte da 1.600 euro per chi esercita senza SCIA. Si arriva a 1.000 euro per la mancata richiesta del CIN. Sono state riscontrate anche violazioni relative alla cartellonistica. Altre 13 strutture presentavano irregolarità edilizie.

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN)

Uno degli aspetti centrali emersi è la questione del CIN. Questo è il Codice Identificativo Nazionale. È diventato obbligatorio per tutte le strutture ricettive da gennaio 2025. A Trieste, l'adesione a questo obbligo è in costante aumento. A marzo 2025, la copertura era del 77%. Ad aprile 2026, la percentuale è salita all'85%. Attualmente, supera l'88%. Questo dato è superiore alla media regionale. Il comandante Walter Milocchi ha sottolineato l'importanza del CIN. Lo ha definito un elemento fondamentale. Serve per garantire la tracciabilità e la regolarità delle strutture. La sua corretta applicazione è cruciale per un turismo trasparente.

La diffusione dei dati è avvenuta in Comune. La conferenza stampa ha visto la partecipazione dell'assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo. Erano presenti anche il comandante Walter Milocchi. C'era pure il vice commissario Pierluigi Marchetti, responsabile del Nucleo di Polizia Commerciale. L'incontro ha permesso di illustrare i risultati dell'operazione. Ha anche evidenziato le strategie future per il controllo del territorio. La collaborazione tra le forze dell'ordine e l'amministrazione è fondamentale.

Guide turistiche abusive e altre violazioni

L'indagine non si è limitata alle strutture ricettive. In un altro ambito, sono state individuate tre guide turistiche che operavano in modo abusivo. Anche questo rappresenta un problema per la qualità dei servizi offerti. Le guide abusive non possiedono le qualifiche necessarie. Possono fornire informazioni errate o fuorvianti. Questo danneggia sia i turisti che la reputazione della città. La Polizia Locale ha confermato il proprio impegno nel contrastare ogni forma di illegalità. L'obiettivo è garantire un'offerta turistica di qualità e sicura per tutti.

I controlli continueranno con regolarità. L'amministrazione comunale di Trieste è impegnata a garantire la legalità. Questo vale per tutti i settori, con particolare attenzione a quello turistico. La sicurezza dei cittadini e dei visitatori è una priorità assoluta. Le sanzioni applicate sono un deterrente. Servono a far rispettare le normative. La collaborazione dei cittadini è importante. Segnalare attività sospette può aiutare le autorità. L'obiettivo è un turismo sostenibile e regolamentato.