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Il drammatico esodo istriano e la vita nei campi profughi post-bellici a Trieste diventano un romanzo tradotto in inglese e pubblicato negli Stati Uniti. L'opera di Pietro Spirito esplora le ferite del passato.

Un romanzo sull'esodo istriano negli USA

La dolorosa vicenda dell'esodo istriano e l'esperienza nei campi profughi del dopoguerra a Trieste sono ora narrati in lingua inglese negli Stati Uniti. Il libro "Her name That Day" è la versione americana del romanzo di Pietro Spirito.

La pubblicazione italiana, intitolata "Il suo nome quel giorno", era già uscita nel 2018 grazie all'editore Marsilio. Ora, il dramma di quelle popolazioni trova spazio anche oltreoceano.

Dettagli della pubblicazione americana

La Rutgers University Press, con sede nel New Jersey, ha curato l'edizione statunitense. Il testo è stato tradotto da Melinda Nelson e Charles Klopp. La prefazione è opera di Pamela Ballinger, mentre Charles Klopp ha contribuito con un'introduzione.

Questi contributi arricchiscono il volume, offrendo diverse prospettive sull'opera e sul contesto storico che la ispira. La pubblicazione sottolinea l'importanza di portare queste storie a un pubblico internazionale.

La trama del romanzo

Il romanzo si basa su eventi realmente accaduti. La protagonista è Giuliana Striano, una donna di quarant'anni residente a Cape Town, Sudafrica. Un giorno, alla morte della madre, scopre una verità sconvolgente sulla sua identità.

Viene a sapere di essere stata adottata. La sua identità reale è diversa: un altro nome, una data e un luogo di nascita differenti. Il suo vero nome è Giulia, nata a Trieste, nel Nord Italia. I suoi genitori naturali rimangono ignoti.

La ricerca dell'identità

La protagonista non ha ricordi della sua infanzia né del suo passato. Inizia così un complesso percorso di ricerca per scoprire la sua vera storia. Questa indagine la condurrà fino a Trieste.

Lì, riuscirà a rintracciare e incontrare la sua madre naturale. Questo viaggio si trasforma in un'esplorazione drammatica di un periodo tragico per il Nord-Est italiano. Il romanzo affronta il lungo e sofferto dopoguerra.

Il contesto storico narrato

Viene descritto l'esodo delle popolazioni dalle terre cedute alla Jugoslavia. Si narrano le violenze lungo il confine e la dura realtà dei campi profughi. Questi luoghi hanno ospitato per decenni sfollati che avevano perso ogni cosa.

Il romanzo getta luce sulle conseguenze di guerre e cambi di regime. Descrive gli sradicamenti forzati e le violenze subite dalle popolazioni. L'opera di Spirito è uno specchio del Novecento e delle sue tragedie.

L'analisi di Pamela Ballinger

Pamela Ballinger, nella prefazione, evidenzia come Pietro Spirito utilizzi uno "specchio magico". Questo strumento narrativo permette di osservare la regione Venezia Giulia. L'autore unisce passato e presente per rivelare i "molteplici naufragi" causati dal Novecento.

Guerre, cambi di regime, sradicamenti e violenze sono i temi centrali. Il romanzo offre una testimonianza potente di un'epoca difficile. La sua pubblicazione negli USA ne amplifica la risonanza.