La società Finest spa ha approvato il bilancio 2025, destinando 20 milioni di euro a nuovi investimenti per le imprese del Triveneto. Sono state deliberate ulteriori operazioni per 23,7 milioni, consolidando la pipeline per il futuro.
Approvato il bilancio 2025 di Finest spa
L'assemblea dei soci di Finest spa ha dato il via libera al bilancio d'esercizio relativo al 2025. Questa è la prima approvazione sotto la presidenza di Luca Di Benedetto. La società opera nel settore finanziario per favorire l'internazionalizzazione delle imprese del Triveneto.
Nel corso dell'anno, Finest ha acquisito nuovi investimenti per un valore complessivo di 20 milioni di euro. Questi fondi sono stati distribuiti attraverso 10 operazioni mirate a supportare le imprese trivenete nei loro percorsi di espansione internazionale. L'attività ha mantenuto volumi in linea con gli anni precedenti.
Sono state inoltre deliberate altre 9 operazioni per un ammontare di 23,7 milioni di euro. Queste rappresentano una solida base di progetti futuri per l'anno 2026. L'operatività della società si conferma quindi stabile e consolidata nel tempo.
Portafoglio e utili nel 2025
Al termine dell'esercizio 2025, il portafoglio netto gestito da Finest ammontava a 95,08 milioni di euro. Questo portafoglio include circa 60 imprese partner. La società ha concluso l'anno fiscale con un utile netto di 121mila euro.
Il presidente Luca Di Benedetto ha sottolineato l'importanza storica di Finest. La società da oltre trent'anni contribuisce alla politica economica regionale e nazionale. Oggi questo ruolo è ancora più cruciale. La crescente interconnessione tra geopolitica ed economia reale richiede nuovi approcci.
Di Benedetto ha affermato che il contesto economico e geopolitico attuale impone un cambiamento di paradigma. Le strategie operative di Finest devono adattarsi a queste nuove sfide globali. L'obiettivo è continuare a supportare efficacemente le imprese del territorio.
Mercati e settori strategici per gli investimenti
I principali mercati di investimento per Finest nel 2025 sono stati la Bosnia Erzegovina, con il 25% dei volumi totali. Segue la Tunisia, che rappresenta il 18% degli investimenti ed è il quarto mercato per esposizione complessiva. Altri mercati importanti sono l'Austria (17%) e la Spagna (15%).
Le economie dell'Unione Europea, dei Balcani, dell'Europa centro-orientale e del Nord Africa si confermano aree strategiche. Queste regioni offrono opportunità sia in termini di nearshoring che di friendshoring per le imprese trivenete. La diversificazione geografica è fondamentale per la resilienza.
Per quanto riguarda i settori, la metalmeccanica ha guidato gli investimenti nel 2025, assorbendo il 25% dei fondi. Seguono la meccanica ed elettromeccanica (18%), l'edilizia e costruzioni (17%) e l'agroalimentare (15%). Anche il settore della plastica (14%) e quello del commercio e servizi (11%) hanno visto significative operazioni.
Le informazioni sono state tratte da comunicazioni ufficiali relative all'approvazione del bilancio. La società continua a svolgere un ruolo chiave nel supportare l'internazionalizzazione delle aziende locali. La strategia si adatta alle mutevoli condizioni globali.