Fincantieri ha annunciato risultati finanziari eccellenti al primo trimestre, con un portafoglio ordini che raggiunge cifre record e una revisione al rialzo delle previsioni per l'intero 2026. L'azienda navale mostra una solida crescita e un miglioramento della redditività.
Risultati finanziari del primo trimestre
I ricavi consolidati hanno toccato quota 2,1 miliardi di euro. L'Ebitda si è attestato a 159 milioni, superando i 154 milioni registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Questo incremento è stato guidato da una maggiore redditività in tutti i settori operativi dell'azienda.
Il margine Ebitda è salito al 7,4%, rispetto al 6,5% del primo trimestre 2025. La posizione finanziaria netta aggiustata (PFN) si è ridotta significativamente, attestandosi a un debito di 771 milioni. Questo dato rappresenta un netto miglioramento rispetto ai 1.311 milioni precedenti.
Il rapporto di indebitamento, calcolato come PFN aggiustata divisa per l'Ebitda degli ultimi dodici mesi (Ltm), ha mostrato una diminuzione. Tale risultato è anche attribuibile all'aumento di capitale da 500 milioni completato a febbraio 2026.
Portafoglio ordini in crescita esponenziale
Il portafoglio ordini di Fincantieri ha raggiunto un nuovo massimo storico, toccando i 74,2 miliardi di euro. Questo valore segna un incremento considerevole rispetto ai 63,2 miliardi registrati alla fine del 2025. L'attuale backlog ammonta a 42,7 miliardi, con un aumento del 3,9% rispetto alla chiusura dell'anno precedente.
Questi numeri rappresentano circa 8,1 volte i ricavi previsti per l'intero 2025. I ricavi consolidati per il trimestre sono stati di 2.135 milioni. Questo dato è inferiore ai 2.376 milioni del primo trimestre 2025, a causa dell'effetto di un ordine per due navi PPA/MPCS per la marina militare indonesiana, diventato effettivo all'inizio del 2025.
Revisione al rialzo delle previsioni per il 2026
Alla luce dei risultati positivi, Fincantieri ha deciso di rivedere al rialzo le proprie previsioni per l'intero esercizio 2026. Si stima ora che i ricavi si collocheranno tra i 9,3 e i 9,4 miliardi, rispetto alla precedente stima di 9,2-9,3 miliardi.
L'Ebitda è previsto tra i 700 e i 710 milioni, in linea con la precedente previsione di 700 milioni. Il margine Ebitda è atteso intorno al 7,5%. L'utile netto dovrebbe invece situarsi tra i 140 e i 180 milioni, superando il dato del 2025.
Questi dati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda, presieduto da Biagio Mazzotta. Le performance confermano la solidità del gruppo e la sua capacità di generare valore in un mercato competitivo.