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La storica chiesa di San Francesco a Treviso è stata riaperta al pubblico dopo significativi interventi di restauro. I lavori, promossi in occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, hanno interessato pregevoli elementi artistici e architettonici del complesso.

Nuova vita per un tesoro trevigiano

La comunità di Treviso può nuovamente ammirare la chiesa di San Francesco. Questo luogo, di grande valore storico, artistico e spirituale per la città, ha beneficiato di un'accurata opera di conservazione. L'obiettivo è stato quello di preservare e valorizzare un patrimonio culturale di inestimabile importanza.

Gli interventi sono stati promossi nell'ambito delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. Questo importante anniversario, che cade nel 2026, ha fornito lo spunto per un progetto di recupero mirato. Sono stati riportati all'antico splendore diversi elementi di pregio del complesso francescano.

Dettagli degli interventi di restauro

I lavori hanno riguardato specifiche aree della chiesa. È stato restaurato l'ingresso laterale, un punto di accesso significativo. Particolare attenzione è stata dedicata alla lunetta che raffigura San Francesco mentre riceve le stimmate. Quest'opera è un capolavoro di grande valore artistico e devozionale.

Sono state interessate anche porzioni affrescate interne. Queste si trovano a lato della bussola d'ingresso, un elemento architettonico che introduce all'interno della chiesa. Anche il portale principale ha ricevuto un trattamento di restauro. Su di esso spicca la rappresentazione della Madonna col Bambino.

Il portale principale è arricchito da figure sacre. Oltre alla Vergine con Gesù Bambino, sono raffigurati San Francesco e Sant'Ambrogio. Completano l'opera le figure degli arcangeli Gabriele e Michele, testimoni di fede e protezione.

Un legame secolare celebrato

Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «San Francesco è uno dei luoghi sacri più cari ai trevigiani», ha dichiarato. Ha aggiunto che la chiesa è «uno scrigno ricco di storia». Il primo cittadino ha evidenziato come il restauro sia un atto di cura verso l'identità cittadina.

«Restaurare queste opere significa prenderci cura di una parte preziosa della nostra identità», ha affermato Conte. L'intento è quello di «consegnarla alle generazioni future». Il sindaco ha poi rimarcato il significato speciale dell'intervento nell'anno dell'ottavo centenario della morte del Santo.

«C'è poi un significato ancora più forte nel farlo nell'anno dell'ottavo centenario della morte di San Francesco», ha spiegato. Il legame tra la città di Treviso e la presenza francescana è molto antico. Questo legame «attraversa otto secoli di storia e continua ancora oggi», ha concluso il sindaco.