Treviso ha presentato ufficialmente la sua candidatura per diventare Capitale italiana del libro 2027. Il dossier "Memorie correnti, pagine viventi" sottolinea il legame della città con l'acqua e la lettura.
La candidatura di Treviso per il libro
La città di Treviso ha mosso un passo decisivo verso il titolo di Capitale italiana del libro per l'anno 2027. È stato presentato il dossier intitolato "Memorie correnti, pagine viventi". Questo importante documento è stato illustrato presso la sala Spadolini del ministero della Cultura. La presentazione ufficiale si è svolta in mattinata.
L'audizione ha visto la partecipazione di figure chiave per la candidatura. Ha aperto l'incontro il sindaco Mario Conte. Sono intervenuti anche Fabrizio Malachin, dirigente del Settore musei-biblioteche, cultura-turismo-teatro e paesaggio. Hanno preso la parola Martina Begalli, coordinatrice per le attività biblioteconomiche e public library delle biblioteche comunali. Infine, Maria Teresa De Gregorio, assessora a cultura e turismo. La presentazione è stata preceduta da un video promozionale. Successivamente, è stato illustrato il progetto nel dettaglio.
"Memorie correnti, pagine viventi" il progetto
Il dossier presentato racconta una Treviso proiettata verso il futuro. La città intende costruire il proprio domani partendo da un legame storico con l'acqua e con la parola scritta. Il libro è centrale in questa visione. Il titolo "Memorie correnti, pagine viventi" fa riferimento diretto ai fiumi Sile e Botteniga. Questi corsi d'acqua attraversano e definiscono il territorio trevigiano. Diventano una potente metafora delle storie e della memoria collettiva. Anche il logo della candidatura riflette questo concetto. Mostra la città vista dall'alto, delimitata dalle sue acque. Da queste acque emerge un libro aperto.
Il sindaco Mario Conte ha sottolineato l'origine comunitaria del progetto. Ha evidenziato una solida struttura culturale. Ha parlato della volontà di unire e coinvolgere attivamente la cittadinanza. «Non abbiamo costruito una candidatura calata dall'alto», ha dichiarato il primo cittadino. «Abbiamo invece creato un percorso che parte dalle nostre biblioteche». Ha aggiunto che il progetto coinvolge i giovani, gli operatori culturali e tutte le realtà attive. Queste realtà, ogni giorno, promuovono il libro e la lettura a Treviso.
Il ruolo delle biblioteche e della comunità
La candidatura di Treviso a Capitale italiana del libro 2027 si basa su un forte radicamento territoriale. Il progetto "Memorie correnti, pagine viventi" è stato concepito per valorizzare le risorse culturali esistenti. Le biblioteche comunali giocano un ruolo da protagoniste. Sono il punto di partenza per iniziative che mirano a stimolare la lettura e la partecipazione. Il coinvolgimento dei giovani è considerato fondamentale per garantire la vitalità culturale futura. Gli operatori culturali e le associazioni locali sono visti come pilastri essenziali. Essi contribuiscono quotidianamente a diffondere la cultura del libro.
La strategia di Treviso punta a trasformare il libro in un motore di sviluppo. Non solo culturale, ma anche sociale ed economico. L'idea è quella di creare un ecosistema del libro vibrante e inclusivo. Un luogo dove le storie possano fluire liberamente, come l'acqua dei suoi fiumi. La presentazione al ministero della Cultura ha rappresentato un momento cruciale. Ha permesso di illustrare la visione della città a livello nazionale. La speranza è che questo progetto possa portare a Treviso un riconoscimento importante. Un riconoscimento che celebri il suo impegno per la promozione della lettura.
Domande frequenti
Perché Treviso è candidata a Capitale italiana del libro?
Treviso è candidata a Capitale italiana del libro 2027 con il progetto "Memorie correnti, pagine viventi". Questo dossier valorizza il legame storico della città con l'acqua e la lettura, coinvolgendo la comunità, le biblioteche e gli operatori culturali.
Cosa rappresenta il dossier "Memorie correnti, pagine viventi"?
Il dossier rappresenta la visione di Treviso per il futuro, basata sul rapporto con l'acqua (fiumi Sile e Botteniga) e il libro. Il titolo e il logo evocano la memoria e le storie che scorrono, come l'acqua, e prendono vita attraverso la lettura.