Condividi
AD: article-top (horizontal)

Conclusi con successo i percorsi formativi per donne a Treviso e Padova, mirando a favorire l'occupazione femminile nel settore metalmeccanico. L'iniziativa ha visto la partecipazione di 22 donne, con ottimi tassi di inserimento lavorativo.

Nuove opportunità per le donne nel settore metalmeccanico

Si è svolta a Treviso, presso la sede di Confindustria Veneto Est, la cerimonia di consegna degli attestati. L'evento ha celebrato il completamento dei primi due corsi della seconda edizione del progetto “Più Donne in Fabbrica”. Ventidue partecipanti hanno ricevuto il riconoscimento per aver completato la formazione.

L'iniziativa è promossa dal Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est. Collaborano attivamente Umana, UNIS&F e Fòrema. L'obiettivo è incrementare l'occupazione femminile nel settore manifatturiero.

Focus sull'occupazione femminile in Veneto

Il Veneto registra un tasso di occupazione femminile del 69,3%. La provincia di Padova spicca con il 71,3%. Seguono Venezia (70,2%) e Treviso (68,4%). Rovigo si attesta al 66,8%. Questi dati superano la media nazionale, che si aggira intorno al 53-54%. Tuttavia, persistono barriere da superare per raggiungere la piena parità lavorativa.

I corsi si sono svolti tra le province di Treviso e Padova durante il mese di marzo. A Treviso, dodici donne tra i 20 e i 63 anni hanno completato un corso di 80 ore. La formazione era focalizzata sull'essere addette al controllo qualità. A Padova, dieci corsiste, con età tra i 20 e i 50 anni, hanno ottenuto il patentino per la guida del carrello elevatore.

Percorsi formativi gratuiti e risultati incoraggianti

Umana Forma ha curato la progettazione dei corsi. Grazie al fondo Forma.Temp, la partecipazione è stata gratuita. È previsto un terzo corso a Padova, tra maggio e giugno. Formerà dieci nuove addette all'assemblaggio.

L'edizione 2026, che terminerà in estate, segue i successi del 2025. L'anno precedente, circa trenta donne hanno partecipato a tre corsi per un totale di 300 ore. Si è registrato un tasso di inserimento lavorativo del 90%.

Le voci dei protagonisti

Durante la cerimonia sono intervenuti Alessia Miotto (Presidente Gruppo Metalmeccanico Confindustria Veneto Est), Maria Raffaella Caprioglio (Presidente Umana), Matteo Sinigaglia (Direttore Fòrema) e Pasquale Costanzo (Direttore Generale UNIS&F). A ogni partecipante è stata consegnata la pubblicazione Umana e ANIV, “Sicurezza sul lavoro – Conviene a tutti”.

Alessia Miotto ha dichiarato: «Ogni edizione del progetto è costruita sulle esigenze concrete delle imprese. Molte aziende faticano a reperire manodopera qualificata. Esiste un bacino inesplorato di donne uscite dal mercato del lavoro per motivi familiari o crisi aziendali. Questo modello supporta le imprese e accompagna le persone nel reinserimento lavorativo». Ha aggiunto che l'iniziativa è replicabile e si punta ad ampliare l'offerta formativa.

Maria Raffaella Caprioglio ha affermato: «Il settore metalmeccanico offre potenziale di occupazione qualificata. Rafforzare la presenza femminile è una leva di innovazione. La diversità di esperienze favorisce l'affrontare le sfide del cambiamento industriale. Il progetto coniuga formazione mirata e accompagnamento al lavoro».

Matteo Sinigaglia ha sottolineato: «La formazione, connessa alle esigenze delle imprese, genera impatto occupazionale. I percorsi hanno fornito competenze tecniche spendibili e opportunità di inserimento». La collaborazione tra i partner è stata fondamentale.

Pasquale Costanzo ha aggiunto: «Abbiamo contribuito con qualità, strutture e metodologie didattiche avanzate. I risultati confermano l'importanza di iniziative che rispondono alle esigenze produttive e offrono opportunità professionali».

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: