Il Veneto registra un preoccupante calo di lavoratori autonomi nei settori del commercio e turismo. Quasi 18mila attività indipendenti sono scomparse negli ultimi sei anni, posizionando la regione al terzo posto nazionale per perdita assoluta.
Calo significativo di autonomi nel Veneto
La regione Veneto si trova in una posizione critica. Ha registrato la terza maggiore diminuzione di lavoratori indipendenti. Questo dato riguarda specificamente i settori del commercio e del turismo. Il periodo considerato va dal 2019 al 2025. La flessione percentuale raggiunge il 18%.
I dati provengono da una ricerca condotta dalla Confesercenti. L'analisi si basa su informazioni camerali. A livello nazionale, nello stesso arco temporale, si è assistito a una perdita di 177mila indipendenti. Questo si traduce in una riduzione del 14,1%. Nel contempo, i lavoratori dipendenti sono aumentati di 528mila unità. La crescita dei dipendenti è stata del 18%.
Dati allarmanti per l'economia locale
La riduzione numerica nel Veneto è di 17.792 lavoratori autonomi. Si è passati da 98.763 unità a 80.971. Questo dato pone il Veneto dietro solo a Lombardia e Lazio. La flessione percentuale del 18% evidenzia una tendenza negativa marcata. La perdita di queste attività indipendenti ha un impatto sull'economia locale.
La Confesercenti attribuisce questo declino a una combinazione di fattori. La pressione fiscale e amministrativa gioca un ruolo importante. Anche i costi energetici, aumentati significativamente dopo la pandemia, incidono. Le problematiche legate ai costi delle locazioni commerciali sono un altro elemento critico. La difficoltà di accesso al credito limita le possibilità di investimento e sopravvivenza.
Fattori che ostacolano le attività indipendenti
Gli squilibri competitivi con i grandi operatori del mercato sono evidenti. Anche le piattaforme digitali presentano sfide significative. Questi vincoli, sommati, rendono sempre più arduo avviare una nuova attività. Mantenere un'attività esistente diventa complicato. Il trasferimento di un'attività è anch'esso reso più difficile. La situazione generale crea un ambiente ostile per l'imprenditoria autonoma.
La Confesercenti sottolinea come questa tendenza sia preoccupante. La perdita di autonomia nel commercio e turismo rappresenta un impoverimento del tessuto economico. Le piccole e medie imprese autonome sono spesso pilastri delle comunità locali. La loro scomparsa può portare a una minore diversificazione dell'offerta. Si rischia anche una riduzione dell'occupazione locale.
Possibili soluzioni e prospettive future
Per invertire questa tendenza, sono necessarie misure concrete. La riduzione della pressione fiscale e semplificazione burocratica sono fondamentali. Un sostegno mirato ai costi energetici potrebbe alleviare le imprese. Incentivi per l'accesso al credito sono cruciali. È necessario anche un quadro normativo che favorisca una competizione più equa. Le piattaforme digitali dovrebbero essere soggette a regole chiare. La Confesercenti chiede un intervento deciso per sostenere il lavoro autonomo.
La tutela del lavoro autonomo è essenziale per la vitalità economica del Veneto. Le attività indipendenti contribuiscono alla ricchezza del territorio. Offrono servizi personalizzati e creano legami con la comunità. La loro salvaguardia richiede un impegno congiunto tra istituzioni e associazioni di categoria. Solo così si potrà sperare in un'inversione di tendenza.