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Le esportazioni trevigiane verso gli Stati Uniti registrano un calo significativo nel 2025, principalmente a causa dei dazi imposti. Vini e mobili sono tra i settori più penalizzati, ma emergono nuove opportunità commerciali in altri mercati.

Export Trevigiano Subisce Colpo dai Dazi USA

La provincia di Treviso ha chiuso l'anno 2025 con un volume di esportazioni pari a circa 15,7 miliardi di euro. Questo dato rappresenta una flessione dello 0,6% rispetto all'anno precedente, il 2024. Sebbene il calo sia meno marcato rispetto ai primi nove mesi dell'anno (dove si registrava un -1,2%), la tendenza negativa è confermata dalle indagini congiunturali. Le imprese manifatturiere hanno segnalato un parziale recupero nella raccolta di ordini dall'estero verso la fine dell'anno.

I dati diffusi dalla Camera di Commercio evidenziano una resilienza del tessuto produttivo locale. La provincia è riuscita a compensare la frenata di mercati cruciali, come quello statunitense, attraverso l'esplorazione di nuove direttrici geografiche. Questo dinamismo è fondamentale per mantenere la competitività sui mercati internazionali.

Il mercato statunitense, in particolare, ha visto una contrazione dell'8,1%. Questa flessione ha penalizzato diversi settori chiave per l'economia trevigiana. Tra i prodotti maggiormente colpiti figurano gli elettrodomestici, le bevande, i macchinari, i mobili e gli articoli sportivi. La dipendenza da questo mercato, seppur ridotta, continua a rappresentare una criticità.

La Camera di Commercio di Treviso e Belluno|Dolomiti monitora attentamente queste dinamiche. L'obiettivo è fornire alle imprese gli strumenti necessari per navigare un contesto economico globale sempre più complesso e volatile. La diversificazione dei mercati di sbocco è una strategia prioritaria.

Nuove Rotte Commerciali per l'Export Trevigiano

Di fronte alle difficoltà riscontrate negli Stati Uniti, le aziende trevigiane hanno saputo guardare altrove. Sono emerse nuove opportunità in mercati emergenti e in espansione. Le crescite più significative sono state registrate verso il Messico, l'India e gli Emirati Arabi Uniti. Quest'ultima nazione, in particolare, funge da snodo logistico strategico per l'intera area del Medio Oriente.

La crescita verso il Messico e l'India dimostra una crescente domanda per i prodotti di Treviso in queste economie in rapida evoluzione. L'apertura verso questi mercati è frutto di un lavoro di prospezione e di adattamento delle strategie commerciali. Le aziende hanno investito in ricerca di mercato e in nuove reti distributive.

Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano un gateway per un'area geografica di grande interesse economico. La loro posizione strategica facilita l'accesso a mercati limitrofi, ampliando ulteriormente il raggio d'azione delle esportazioni trevigiane. La situazione geopolitica attuale, con nuovi scenari di guerra, rende questa diversificazione ancora più cruciale.

Parallelamente, si osserva un lieve ma costante aumento delle esportazioni verso i paesi dell'Unione Europea. Il dato complessivo si attesta su un +1,0%. Questo risultato è trainato in particolare dal recupero di mercati importanti come la Francia (+3,4%) e la Germania (+2,8%). Anche la Spagna (+2,0%) e la Polonia (+2,5%) confermano la loro crescente ricettività verso i prodotti trevigiani.

L'integrazione nel mercato unico europeo offre stabilità e opportunità. La vicinanza geografica e le normative armonizzate facilitano gli scambi commerciali. La ripresa dei principali partner europei è un segnale positivo per l'economia locale.

Settori in Crescita e Settori in Crisi nell'Export

Analizzando i diversi settori produttivi, il bilancio annuale dell'export provinciale mostra risultati contrastanti. I settori che hanno registrato un aumento delle vendite rispetto all'anno precedente sono numerosi e strategici. Tra questi spiccano i macchinari industriali, i prodotti alimentari, le apparecchiature elettriche, i prodotti chimici, l'elettronica e gli articoli sportivi.

Questi settori dimostrano una forte capacità di adattamento e innovazione. La domanda internazionale per macchinari avanzati e prodotti di alta qualità rimane elevata. L'industria alimentare trevigiana, in particolare, continua a beneficiare della sua reputazione di eccellenza. Anche il settore sportivo, con i suoi marchi riconosciuti, mostra una buona tenuta.

Dall'altro lato, alcuni settori hanno subito una flessione significativa. I prodotti legati al sistema casa, come mobili ed elettrodomestici, hanno visto diminuire le proprie vendite. Anche il comparto tessile-abbigliamento e la componentistica automotive hanno registrato un calo. Questi settori sono spesso più esposti alle fluttuazioni dei mercati internazionali e alle politiche commerciali protezionistiche.

In flessione sono anche le vendite di bevande e calzature. Nel caso delle bevande, come il Prosecco, la situazione è complessa. Le vendite negli USA sono diminuite del 6,6%, corrispondenti a circa 21 milioni di euro. Questo calo è in parte attribuibile a un anticipo di domanda avvenuto nella prima metà dell'anno per evitare i dazi. Successivamente, si è verificato uno stallo in attesa dello smaltimento delle scorte accumulate.

La diversificazione dei mercati e dei prodotti è quindi una necessità impellente. Le aziende devono essere in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e di esplorare nuove nicchie di mercato. La Camera di Commercio supporta attivamente questo processo.

Il Commento del Presidente Pozza sui Dazi

Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno|Dolomiti, ha commentato i dati congiunturali. «In base ai dati Istat del 2025», ha dichiarato Pozza, «le esportazioni della provincia di Treviso sono in calo dello 0,6%. La flessione si attenua rispetto ai primi nove mesi, confermando le tendenze osservate nelle indagini congiunturali. Le aziende segnalavano un recupero degli ordini esteri a fine anno.»

Il presidente ha sottolineato l'impatto negativo sul mercato statunitense. «Per entrambe le province pesa il calo dei flussi verso il mercato statunitense», ha spiegato Pozza. «Per Treviso, gli USA rappresentano il terzo mercato per valore, con un'incidenza dell'8% sul totale. Il calo delle vendite è stato dell'8,1%, pari a 109 milioni di euro

Una parte significativa di questa flessione è imputabile al settore degli elettrodomestici. «Quasi metà di questa flessione è imputabile all’elettrodomestico (-45 milioni, -56,8%)», ha aggiunto Pozza. «Un dato facilmente associabile alla stretta americana sull’acciaio.» Questa misura restrittiva ha avuto ripercussioni dirette sulla competitività dei prodotti locali.

Tuttavia, la situazione non è completamente negativa. «Fortunatamente, questa flessione verso gli USA viene parzialmente mitigata da crescite in altri mercati extra-UE e da una sostanziale tenuta in ambito UE (-0,9%)», ha concluso Pozza. La diversificazione è la chiave per superare queste sfide.

Il presidente ha poi affrontato il caso specifico del Prosecco. «Cali di vendite negli USA anche per il Prosecco (-6,6%, -21 milioni di euro)», ha affermato. «Ma va ricordato l’anticipo di domanda occorso nella prima metà dell’anno, per evitare la ghigliottina dei dazi, che poi si è trasformato in uno stallo del mercato, in attesa che siano smaltite le scorte accumulate.»

La strategia della diversificazione è fondamentale. «La diversificazione, negli attuali scenari, è quanto mai necessaria», ha ribadito Pozza. «Questo processo lo stiamo favorendo da tempo.» L'impegno della Camera di Commercio è volto a supportare le imprese in questa transizione strategica.

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