La Fondazione Teatro Stabile del Veneto annuncia la stagione 2026-2027 con 83 spettacoli, un viaggio che esplora il mito, la tradizione e le nuove forme drammaturgiche per coinvolgere un pubblico eterogeneo.
Nuova stagione teatrale tra mito e tradizione
La Fondazione Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale svela la sua programmazione per la stagione 2026-2027. Il cartellone prevede un totale di 83 spettacoli, con 324 rappresentazioni previste. La stagione include 16 produzioni e co-produzioni originali.
Il titolo scelto per questa nuova avventura artistica è «La realtà non basta». L'immagine simbolo della stagione è una farfalla, creata dal designer catalano Javier Jaén. La direzione artistica è affidata a Filippo Dini.
Esplorazione del mito classico e contemporaneo
Il percorso produttivo della stagione prende le mosse dal mito. Un esempio è «Alcesti» di Euripide, che affronta il tema universale del sacrificio. Lo spettacolo, dopo tappe estive in festival importanti, arriverà in Veneto. Sarà presentato all'Estate Teatrale Veronese e poi al Teatro Olimpico di Vicenza. Successivamente, sarà in scena a Padova e Treviso.
Un altro allestimento che attinge al mito è «Incendi» del drammaturgo canadese-libanese Wajdi Mouawad. La regia è curata da Marco Lorenzi, con lo stesso Filippo Dini nel ruolo di protagonista. Lo spettacolo evoca il mito di Edipo. Viene proposta anche «Ecuba» di Marina Carr, che reinterpreta la storia della regina di Troia.
Omaggio alla tradizione veneta e alla narrazione civile
Dopo l'immersione nel mito, la stagione si volge alla ricca tradizione teatrale veneta. Andrea Pennacchi e Gabriele Vacis presentano «Predatori di pianura». Questo spettacolo rilegge l'eredità di Ruzante ed è una co-produzione con Gli Ipocriti Melina Balsamo.
Con «Una delle ultime sere di Carnevale», affidata alla regia di Valerio Binasco, si riscopre il mondo di Carlo Goldoni. Questa produzione è realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino.
Marco Paolini, con il suo «Bestiario idrico», prosegue il suo lavoro di narrazione civile. La sua opera intreccia tematiche ambientali, paesaggistiche e la memoria collettiva. La produzione è in collaborazione con Jolefilm.
Grandi nomi sul palco
Il cartellone vedrà la partecipazione di numerosi artisti di rilievo. Tra gli ospiti annunciati figurano Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Paolo Calabresi, Claudio Casadio, Emma Dante, Elio De Capitani, Anna Ferzetti, Salvo Ficarra, Anna Galiena, Massimiliano Gallo, Greg, Luca Marinelli, Neri Marcorè, Nello Mascia, Stefano Massini, Ivana Monti, Umberto Orsini, Maria Paiato, Carolina Rosi, Lunetta Savino e Antonio Zavatteri. La loro presenza promette spettacoli di alto livello.