A Treviso, il Museo Salce celebra Renato Casaro con una mostra di locandine dedicate al genere horror. L'esposizione, con 56 opere, sarà visitabile dal 16 maggio al 4 novembre 2026.
Nuovo capitolo per il Museo Salce
Il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso dedica un nuovo spazio a Renato Casaro. L'allestimento, già focalizzato su Fantasy e Science Fiction, si rinnova. La sede di San Gaetano ospiterà dal 16 maggio 2026 la produzione artistica legata al genere Horror. Questa iniziativa arricchisce ulteriormente l'eredità del Maestro.
La mostra è frutto di una stretta collaborazione con la moglie dell'artista, Gabriella Casaro. Il Museo conferma così il suo ruolo di custode della memoria di Casaro. L'artista è stato capace di tradurre in immagini la forza del cinema internazionale. L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 4 novembre 2026. L'inaugurazione è fissata per il 16 maggio.
Le collaborazioni con i maestri del brivido
Il percorso espositivo mette in risalto le celebri collaborazioni con i maestri della suspense. Particolare attenzione è dedicata alle opere realizzate per Dario Argento. Saranno esposti il bozzetto originale e il manifesto finale del film Opera (1987). Queste opere dimostrano la tecnica pittorica di Casaro applicata al genere del brivido. Saranno inoltre presentati materiali relativi al film Tenebre (1982).
Al centro della sala, una teca speciale raccoglie 20 schizzi preparatori. Questi rappresentano diverse varianti alternative. L'artista le presentava ai registi e alle produzioni. L'obiettivo era giungere alla scelta del soggetto definitivo. Un approfondimento specifico riguarda il bozzetto per il film L'assassinio allo specchio. L'opera, diretta da Guy Hamilton nel 1980, è esposta con un foglio trasparente sovrapposto. Su questo foglio sono applicate lettere ritagliate. Questo elemento testimonia il metodo di studio del lettering e dell'impaginazione.
Opere cult e il metodo di Casaro
La selezione complessiva comprende 56 opere. Tra queste figurano bozzetti originali, schizzi e locandine. L'esposizione include lavori per altri titoli considerati cult. Tra questi si annoverano Blow Out di Brian De Palma (1981). Vi sono anche A Nightmare - Dal profondo della notte di Wes Craven (1984). Non mancano Ragazzi perduti di Joel Schumacher (1987). Sono presenti anche Maniac Cop di William Lustig (1988) e Amityville 4: La fuga del diavolo di Sandor Stern (1989). Molte altre opere completano la rassegna.
Attraverso schizzi preparatori, varianti e materiali d'archivio, il pubblico potrà comprendere il processo creativo di Casaro. Si potrà scoprire come l'artista riuscisse a sintetizzare in un'unica immagine la suspense e il terrore. Le sue locandine hanno reso iconici film che hanno segnato la storia del genere horror. L'esposizione offre uno sguardo unico sul lavoro di un grande artista del cinema.