Condividi
AD: article-top (horizontal)

Aggressione a Trescore: la famiglia del minore esprime preoccupazione

La famiglia del tredicenne coinvolto nell'aggressione con arma bianca a una docente a Trescore Balneario ha scelto di rompere il silenzio. Attraverso il proprio legale, l'avvocato Carlo Foglieni, i genitori hanno diffuso una nota in cui manifestano sollievo per il miglioramento delle condizioni di salute della professoressa Chiara Mocchi.

I genitori si dichiarano ancora profondamente turbati dall'accaduto, ma rassicurati dal fatto che l'insegnante non sia più in pericolo di vita. Hanno inoltre assicurato la loro piena collaborazione con le autorità giudiziarie per fare piena luce sull'episodio.

Supporto psicologico e fragilità del minore

Dalle prime informazioni emerse, il giovane era già seguito da un professionista per un percorso di supporto psicologico. Tale percorso era stato attivato a causa di un rapporto scolastico definito problematico e conflittuale con la docente aggredita, una situazione già nota all'istituto scolastico.

Durante gli accertamenti, sarebbero emersi elementi preoccupanti riguardo allo stato psichico del minore al momento dell'aggressione. La famiglia ha sottolineato la necessità di rispettare il lavoro della magistratura, pur fornendo questi elementi contestuali.

Ipotesi di influenze esterne e social network

Durante l'interrogatorio, il ragazzo avrebbe mostrato un certo distacco dalla realtà, alimentando il timore di possibili influenze esterne. La famiglia ha suggerito di indagare su eventuali contatti, anche attraverso i social network, che potrebbero aver avuto un impatto sul comportamento del tredicenne.

Un altro punto sollevato riguarda la facilità con cui un minore può acquistare online oggetti potenzialmente pericolosi. I genitori ritengono che il caso evidenzi la necessità di controlli più stringenti sull'età degli acquirenti e sui sistemi di consegna, al fine di prevenire episodi simili in futuro.

AD: article-bottom (horizontal)