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Una violenta spedizione punitiva con colpi di pistola ha terrorizzato i residenti di Madonna Bianca a Trento. Nessuna persona è rimasta ferita, ma un proiettile ha sfiorato una giovane studentessa. Le forze dell'ordine stanno indagando per identificare i responsabili.

Sparatoria in quartiere residenziale a Trento

Un grave episodio di violenza ha scosso la tranquillità del quartiere Madonna Bianca, a Trento. Sabato pomeriggio, poco dopo le 17, un'auto scura ha percorso ad alta velocità la strada antistante un condominio. A bordo del veicolo, secondo le prime ricostruzioni, vi sarebbero state due persone identificate come sinti, provenienti da Bolzano.

L'obiettivo del raid armato sembra essere stato un uomo di 39 anni, attualmente agli arresti domiciliari. L'uomo è noto alle cronache per essere stato condannato nel 2024 a sette anni di reclusione per rapina a bancomat. La sua famiglia risiede nel condominio preso di mira.

Paura e proiettili in strada

La spedizione punitiva è consistita in una raffica di colpi di pistola, almeno una decina. La maggior parte dei proiettili ha colpito la facciata dell'edificio e un'automobile parcheggiata nelle vicinanze. Fortunatamente, non si sono registrati feriti tra gli occupanti del palazzo.

Tuttavia, la paura è stata palpabile. Uno dei proiettili ha attraversato la tapparella di un appartamento adiacente a quello del 39enne. Il proiettile si è conficcato all'interno di un armadio, mentre una ragazza di 17 anni si trovava nella sua stanza a studiare. La giovane è rimasta illesa ma profondamente scossa dall'accaduto.

Indagini in corso e reazione delle autorità

Le forze dell'ordine sono intervenute prontamente sul luogo dell'incidente. I testimoni presenti hanno fornito preziose informazioni agli inquirenti, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e identificare i responsabili della sparatoria. Si sta lavorando per ricostruire il movente dell'attacco.

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha definito l'episodio «gravissimo». Il primo cittadino ha espresso la sua solidarietà personale e quella dell'intera giunta ai residenti, «che, loro malgrado, si sono trovati a vivere momenti di grande paura».

Ianeselli ha ringraziato le forze dell'ordine per la loro rapida risposta. Ha inoltre auspicato un'immediata risoluzione del caso, con l'individuazione e l'arresto dei colpevoli. L'obiettivo è garantire che i responsabili della sparatoria siano assicurati alla giustizia.

La comunità sotto shock

L'intera comunità di Madonna Bianca è rimasta sconvolta da questo atto di violenza inaudita. La presenza di un uomo condannato per rapina agli arresti domiciliari nel quartiere, unita a un attacco armato, ha generato un clima di insicurezza. I residenti chiedono maggiore sicurezza e risposte concrete dalle autorità.

Le indagini proseguono a ritmo serrato. Si spera che presto vengano forniti aggiornamenti significativi sull'identità dei sospettati e sul contesto che ha portato a questa drammatica sparatoria. La comunità attende con ansia il ripristino della serenità e la certezza che simili eventi non si ripetano.