Il Trentino aumenterà la sua flotta di elicotteri di soccorso a quattro mezzi entro due anni. Verranno inoltre istituite due nuove basi operative, una a est e una a ovest della provincia, per ridurre i tempi di intervento.
Aumentano gli interventi di elisoccorso
Gli interventi di elisoccorso in Trentino hanno visto una crescita significativa negli ultimi dieci anni. Le missioni totali sono aumentate del 44%. Le operazioni condotte durante la notte hanno registrato un incremento ancora più marcato, raggiungendo il 133%. Questi dati hanno spinto la Giunta provinciale a rivedere e potenziare l'intero sistema di emergenza.
La decisione è quella di aggiungere un elicottero alla flotta esistente. Si passerà quindi a un totale di quattro mezzi dedicati al soccorso aereo. Parallelamente, si sta lavorando a una nuova organizzazione territoriale. Questa prevede la creazione di due nuove basi operative. Una sarà situata nella zona orientale della provincia e l'altra in quella occidentale.
Queste nuove strutture andranno ad affiancare la base già operativa a Trento Sud. La proposta è stata avanzata dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. L'esecutivo ha stanziato 22,3 milioni di euro. Questi fondi saranno destinati alla Cassa provinciale antincendi. Serviranno per avviare il processo di ampliamento della flotta del Nucleo Elicotteri e per riorganizzare il servizio.
Nuova organizzazione territoriale per soccorsi più veloci
Il presidente Fugatti ha sottolineato le sfide poste dal territorio trentino. «Il nostro territorio non è semplice da servire, alla luce della sua orografia e di una presenza turistica importante», ha dichiarato. «Questo ci impone di ripensare l'organizzazione del sistema di emergenza». Ha illustrato il provvedimento insieme al dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Stefano Fait.
«Con un elicottero in più potremo ridurre i tempi di intervento», ha spiegato Fugatti. «E raggiungere in un massimo di 10 minuti ogni area del Trentino». Questo permetterà di gestire meglio i periodi di picco. Si potranno affrontare in modo più puntuale le coincidenze tra manutenzioni e interventi urgenti. Il salto di qualità sarà anche territoriale. Si mira a una rete più equilibrata e a una conseguente riduzione dei tempi di risposta.
Obiettivo: 4 elicotteri entro due anni
L'obiettivo prefissato è di raggiungere, entro i prossimi due anni, una dotazione complessiva di quattro elicotteri dedicati all'elisoccorso. Di questi, tre mezzi saranno operativi durante il giorno. Il quarto elicottero sarà destinato alla riserva e alla gestione delle attività di manutenzione. Il primo passo concreto sarà la definizione della gara d'appalto per l'acquisizione dei nuovi velivoli.
Contemporaneamente, proseguiranno le attività di progettazione delle due nuove basi. Saranno effettuate le necessarie verifiche tecniche e autorizzative. Si lavorerà anche sull'organizzazione del personale e sul rafforzamento dei rapporti con il Soccorso alpino e speleologico del Trentino. L'attuale modello operativo è incentrato su Trento. Questa configurazione ha permesso di costruire un sistema integrato ed efficiente negli anni.
Tuttavia, l'aumento dell'attività ha evidenziato alcuni limiti. La presenza di un elicottero diurno a Cavalese, introdotta nel 2023, ha già dimostrato il potenziale miglioramento della copertura nell'area orientale del Trentino. Da questa esperienza nasce l'ipotesi di creare due nuove basi operative, una a est e una a ovest, che dovranno ricevere l'approvazione di Enac.
Dati sull'incremento delle missioni
Tra il 2016 e il 2025, i soccorsi gestiti da Trentino Emergenza sono cresciuti del 44%. Il numero è passato da circa 2.100 a 2.750 unità annue. L'incremento dell'attività notturna dell'elisoccorso è particolarmente significativo. Le missioni sono passate dalle 262 del 2014 alle 611 del 2025. Si registra quindi un aumento del 133%.
L'attuale flotta dedicata all'elisoccorso è composta da un velivolo Leonardo AW139 e da due Airbus Helicopters BK117D3. A questi si aggiungono due Airbus Helicopters AS350B3e Ecureuil. Questi ultimi sono impiegati per i servizi tecnici urgenti del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, per attività di Protezione civile e per lavori aerei.
Dal 2013 il servizio opera 24 ore su 24. L'elisoccorso notturno ha visto una crescita costante negli anni. Questo è stato favorito anche dall'impiego dei visori notturni. Attualmente, le missioni notturne rappresentano circa il 20% dell'attività complessiva del Nucleo. L'ampliamento della flotta consentirà di gestire meglio la manutenzione programmata.
L'introduzione di un quarto elicottero eviterà che l'indisponibilità temporanea di più aeromobili possa compromettere la capacità operativa del sistema di soccorso. Questo garantirà una maggiore continuità del servizio in ogni circostanza. La riorganizzazione territoriale e l'aumento della flotta rappresentano un passo fondamentale per la sicurezza della popolazione e dei visitatori in Trentino.