Nuove regole per gli spazi esterni dei locali a Trento
Il Comune di Trento ha approvato un nuovo regolamento per la gestione dei plateatici. L'intesa è stata raggiunta dopo un lungo periodo di confronto tra le amministrazioni e le associazioni di categoria. Le nuove norme mirano a portare maggiore ordine e uniformità negli spazi esterni dei pubblici esercizi.
Le associazioni di categoria, tra cui Pubblici Esercizi e Ristoratori del Trentino aderenti a Confcommercio, hanno partecipato attivamente al processo decisionale. Riconoscono la necessità di una disciplina più chiara e di una razionalizzazione degli allestimenti. L'obiettivo è ridurre il disordine visivo e garantire una maggiore qualità degli spazi.
Ordine e decoro: obiettivi condivisi
Il presidente dell'Associazione Pubblici Esercizi del Trentino, Walter Botto, ha espresso soddisfazione per il riordino generale. «Era necessario intervenire su alcune situazioni, sugli eccessi di attrezzature, sui cartelli e più in generale sulla qualità e sull’ordine degli spazi», ha dichiarato Botto.
Le associazioni sottolineano l'importanza di un quadro stabile e organico, specialmente dopo le difficoltà degli anni della pandemia. La volontà è quella di migliorare l'aspetto complessivo della città e offrire un'esperienza migliore a cittadini e turisti.
La sfida della destagionalizzazione resta aperta
Nonostante i passi avanti sul fronte dell'ordine, le associazioni lamentano la mancata risoluzione di un nodo cruciale: la destagionalizzazione. Il desiderio è quello di poter utilizzare strutture più moderne e funzionali, capaci di estendere l'utilizzo degli spazi esterni anche nei mesi più freddi.
«Quello che purtroppo non siamo riusciti a ottenere riguarda il punto per noi più importante: poter utilizzare strutture più moderne e attuali, capaci di rendere vivibili gli spazi esterni anche durante le stagioni meno favorevoli», ha spiegato Botto.
Le categorie evidenziano come soluzioni simili siano già presenti in altre città italiane, senza compromettere la tutela paesaggistica e culturale. Si auspica quindi una maggiore apertura a proposte innovative anche a Trento.
Le esigenze dei clienti e il futuro del turismo
Le associazioni ribadiscono che la richiesta di plateatici utilizzabili tutto l'anno non è solo un'esigenza degli esercenti. Si tratta di una risposta a un cambiamento nelle abitudini dei consumatori e nel modo di vivere la città. Le persone desiderano godere degli spazi esterni per periodi più lunghi.
«Oggi le persone chiedono di poter vivere gli spazi esterni per periodi dell’anno molto più lunghi rispetto al passato. Non è più soltanto un’esigenza del ristoratore o dell’esercente: è una domanda del cliente», ha affermato Botto.
Si ritiene che il tema della destagionalizzazione avrebbe meritato una risposta più coraggiosa da parte dell'amministrazione comunale. L'obiettivo è consolidare il ruolo di Trento come città turistica.
Elementi positivi e prospettive future
Tra gli aspetti positivi del nuovo regolamento, le associazioni evidenziano la durata novennale delle concessioni. Questo garantisce alle imprese un orizzonte temporale più ampio per pianificare e ammortizzare gli investimenti necessari.
Il vicepresidente dell'Associazione Ristoratori del Trentino, Francesco Antoniolli, ha sottolineato come il plateatico sia uno spazio di accoglienza fondamentale. «Avremmo però voluto un passo ulteriore sul fronte della qualità e della modernizzazione delle strutture», ha commentato Antoniolli.
Si teme che, mentre le modalità di fruizione degli spazi urbani evolvono, alcune normative rimangano ancorate al passato. È fondamentale che la regolamentazione tenga il passo con i cambiamenti sociali ed economici.
Sostegno agli investimenti e tavolo permanente
Le associazioni avevano proposto, già nel gennaio 2024, strumenti di sostegno economico per gli esercenti che intendono adeguare i propri plateatici. Tra questi, una riduzione temporanea del canone o l'attivazione di bandi dedicati alla riqualificazione.
«Se chiediamo alle imprese di investire per migliorare il decoro e la qualità degli spazi cittadini, dobbiamo creare le condizioni perché possano farlo», ha aggiunto Antoniolli. Si auspica che gli annunciati strumenti di sostegno si traducano presto in misure concrete e accessibili.
Infine, si auspica l'istituzione di un tavolo permanente tra amministrazione e categorie economiche. Questo tavolo servirebbe ad accompagnare la fase applicativa del regolamento, monitorare gli effetti e intervenire sulle criticità emergenti. L'obiettivo è creare una disciplina che bilanci tutela del patrimonio, qualità dello spazio pubblico e sviluppo economico.