Il Trento Film Festival 2026 si prepara ad accogliere il pubblico con oltre 150 eventi e più di cento appuntamenti dedicati ai giovani. La kermesse, giunta alla 74ª edizione, si svolgerà dal 24 aprile al 3 maggio, con un focus speciale sul ruolo del femminile e sul legame tra uomo e montagna.
Il festival si apre con un omaggio al femminile
La 74ª edizione del Trento Film Festival prenderà il via venerdì 24 aprile. L'evento inaugurale si terrà alle 21 presso la sala della filarmonica. La serata, intitolata «Queendoms unplugged», sarà dedicata all'esplorazione del ruolo femminile. Sono previsti ben 150 eventi complessivi. A questi si aggiungono oltre cento appuntamenti del programma T4Future.
La montagna come metafora di crescita e resilienza
Il sindaco Franco Ianeselli ha sottolineato l'importanza di ricordare coloro che hanno combattuto in montagna per la libertà. Ha evidenziato come la montagna offra spunti di riflessione sull'umano e sulla sostenibilità. L'assessora alla cultura della Provincia di Trento, Francesca Gerosa, ha aggiunto che la montagna rappresenta un luogo di rispetto. Inoltre, è fonte di ispirazione per affrontare sfide e raggiungere obiettivi. La montagna insegna la resilienza e la determinazione. Questi valori sono fondamentali per la crescita sociale.
Un festival internazionale con radici profonde
Il presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi, ha ricordato le origini internazionali della manifestazione. Ha sottolineato come sia un evento plurale e inclusivo. È il festival della città, nato grazie a un forte radicamento locale. L'humus culturale è stato favorito da associazioni come Sat e Sosat. Queste hanno accompagnato la città nella sua relazione con la montagna. A Trento è nata anche l'idea dell'International Alliance for Mountain Film. Quest'anno l'alleanza celebra i suoi vent'anni. Conta 27 Festival dedicati al cinema di montagna in tutto il mondo. Il festival mira a creare relazioni e dialogo fin dalla sua prima edizione nel 1952.
Ospiti e appuntamenti da non perdere
La direttrice Luana Bisesti ha spiegato che il festival è inclusivo per vocazione. Il suo obiettivo primario è creare relazioni e dialogo. Questo avviene non solo con gli ospiti internazionali. Si rafforza soprattutto il legame con la città e il territorio. Tra gli eventi salienti, la premiazione del Premio Itas si terrà domenica 26 aprile alle 20.30 al Teatro Sociale. L'ospite speciale sarà Paolo Mieli. Lunedì 27 aprile, sempre al Teatro Sociale, un evento sarà dedicato a Charly Gaul. Il primo maggio, ancora al Teatro Sociale, si terrà «Di padre in figlia». Protagonisti saranno Mauro Corona e sua figlia Marianna. Infine, domenica 3 maggio alle 18.30, al Muse, l'attore Andrea Pennacchi presenterà il suo intervento «Bestie foreste».
Il cinema di montagna protagonista
Il Trento Film Festival presenterà anche «Bianco» di Daniele Vicari. Il film racconterà l'epica impresa di Walter Bonatti. L'alpinista conquistò il pilone centrale del Freney sul Monte Bianco. Questo evento cinematografico promette di emozionare gli appassionati di montagna e avventura. La rassegna offre un'ampia panoramica sul cinema legato all'ambiente montano. Esplora storie di coraggio, natura e sfide umane.