Pordenonelegge svela le prime novità per l'edizione 2026 al Salone del Libro di Torino. L'evento letterario si prepara a un biennio speciale, con un focus su libertà e voci dissidenti.
Anticipazioni sulla 27ª edizione di Pordenonelegge
La 27ª edizione di Pordenonelegge, la Festa del Libro e della Libertà, sta prendendo forma. Il presidente della Fondazione, Michelangelo Agrusti, ha condiviso alcune anticipazioni durante la sua presenza al Salone Internazionale del Libro di Torino. L'evento si svolgerà dal 16 al 20 settembre.
Agrusti ha definito questa edizione come «speciale». Sarà un preludio all'anno in cui Pordenone sarà Capitale Italiana della Cultura. L'intero biennio, fino all'edizione del settembre 2027, è stato pensato con un'attenzione particolare. Il 7 luglio, a Milano, verranno svelati i temi e i protagonisti dell'edizione 2026.
Libri come strumento di libertà e voci del dissenso
In un contesto globale turbolento, Pordenonelegge intende ribadire il valore civile dei libri. Essi sono visti come strumenti fondamentali per la libertà. L'inaugurazione del festival sarà dedicata all'accoglienza di autori e autrici perseguitati. Si darà spazio a voci dissidenti, spesso messe a tacere da regimi o fanatismi.
Agrusti ha sottolineato l'importanza etica e culturale di questa scelta. «Accogliere gli autori e autrici perseguitati e dissidenti» è un impegno sentito dalla Fondazione. L'obiettivo è dare centralità a chi subisce censure o persecuzioni per le proprie idee.
Nuovi spazi e focus su democrazia e Europa
Una novità di rilievo per il festival sarà l'Arena della Libertà. Questo nuovo spazio ospiterà autori provenienti da nazioni dove la libertà è negata. Saranno presenti scrittori perseguitati per le loro opere e il loro pensiero. Questo rappresenta un filo conduttore identitario per Pordenonelegge.
Il tema «Libri e democrazia» sarà centrale. Agrusti interverrà a Trento, al Festival dell'Economia, in un panel dedicato. Parteciperanno anche la giurista Paola Severino, il giornalista Stefano Biolchini, il Policy Advisor del Parlamento Europeo Galileo Lorenzo Sciarretta e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Un altro spazio significativo è l'Arena Europa. Il direttore artistico, Gian Mario Villalta, ha evidenziato come il festival valorizzi da sempre la poesia e il dialogo con la cultura europea. A Torino è stato presentato il progetto «Europa della Poesia». Questo progetto è un elemento chiave per la candidatura di Pordenone a Capitale Italiana della Cultura 2027.
Sinergie con le istituzioni culturali italiane
Pordenonelegge sta costruendo importanti sinergie con altre realtà culturali italiane. Le collaborazioni spaziano da Torino a Trento fino a Lecce. Di recente, la direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it, Michela Zin, è stata protagonista di un evento a Lecce. L'evento, promosso dal festival pugliese «Conversazioni sul futuro», ha sottolineato l'importanza del fare rete.
«Fare rete, sul territorio come a livello nazionale, è importante per noi e la città», ha affermato Zin. Questa strategia di collaborazione mira a rafforzare la presenza e l'impatto culturale di Pordenonelegge a livello nazionale.