Il Trento Film Festival si prepara ad accogliere il pubblico con un'edizione ricca di appuntamenti. Dal 24 aprile al 3 maggio, la città sarà animata da oltre 150 eventi, tra proiezioni, incontri e dibattiti dedicati alla montagna e all'esplorazione.
Il Festival prende il via con un ricco programma
La 74ª edizione del Trento Film Festival è pronta a iniziare. La presentazione ufficiale si è tenuta presso il salone di rappresentanza di Palazzo Geremia. L'evento inaugurale è fissato per venerdì 24 aprile alle 21 presso la sala della filarmonica. La serata di apertura si intitola «Queendoms unplugged». L'appuntamento esplorerà il ruolo del femminile. Sono previsti 150 eventi complessivi. Si aggiungono oltre cento appuntamenti del format T4Future.
La montagna come metafora di vita e crescita
Il sindaco Franco Ianeselli ha sottolineato l'importanza del Festival. Ha ricordato il sacrificio di chi ha scalato le montagne per la libertà. «La montagna non è l'unico luogo in cui si ragiona sull'umano», ha affermato. «Però raccontarla è un'occasione di riflettere su noi stessi e sulla sostenibilità». Ha poi aggiunto un riferimento alla enciclica «Laudato si'». La sostenibilità era al centro di tutto undici anni fa. Si parlava molto di ecologia integrale all'epoca.
L'assessora alla cultura della Provincia di Trento, Francesca Gerosa, ha evidenziato i messaggi della montagna. Questi messaggi sono importanti per la crescita sociale. «La montagna porta messaggi importanti per la crescita di una società», ha dichiarato. «È un luogo verso cui nutrire rispetto, ma è anche lavoro per raggiungere le sfide che ci poniamo». La montagna insegna la resilienza. Insegna a contare sulle proprie forze. Insegna la determinazione nel raggiungere gli obiettivi.
Un Festival internazionale che celebra la città
Il presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi, ha ricordato le origini dell'evento. Il Festival nasce come «un evento internazionale, plurale ed inclusivo». È «il Festival della città», ha aggiunto. La città stessa ha voluto la sua nascita. È cresciuto grazie a un «humus fortissimo». Questo humus è dato dai sodalizi esistenti. Tra questi, Sat e Sosat. Hanno accompagnato la città in montagna con la formazione. Hanno fatto contaminare la città dalla montagna. A Trento è nata anche l'idea dell'International Alliance for Mountain Film. Quest'anno celebra i suoi vent'anni. L'alleanza riunisce 27 Festival dedicati al cinema di montagna nel mondo.
La direttrice Luana Bisesti ha spiegato la natura inclusiva del Festival. «Inclusivo perché da sempre, dal 1952, uno dei suoi primi obiettivi è quello di creare relazioni e dialogo». Le relazioni si creano non solo con gli ospiti. Si creano soprattutto con la città e il territorio. Il Festival mira a creare un ponte tra il mondo della montagna e la comunità locale.
Appuntamenti imperdibili e ospiti di rilievo
Tra gli appuntamenti da non perdere spicca la premiazione del Premio Itas. L'evento si svolgerà domenica 26 aprile alle 20.30 al Teatro Sociale. L'ospite speciale sarà Paolo Mieli. Lunedì 27 aprile alle 21, sempre al Teatro Sociale, si terrà un evento dedicato a Charly Gaul. Il primo maggio, ancora al Teatro Sociale, è in programma «Di padre in figlia». Protagonisti saranno Mauro Corona e sua figlia Marianna. Infine, domenica 3 maggio alle 18.30, al Muse, l'attore Andrea Pennacchi presenterà il suo intervento «Bestie foreste».
Sarà inoltre presentato «Bianco» di Daniele Vicari. Il film racconta l'impresa di Walter Bonatti. L'impresa è stata la conquista del pilone centrale del Freney sul Monte Bianco. La pellicola offre uno sguardo intenso sull'alpinismo eroico. Il Festival si conferma un punto di riferimento per gli amanti del cinema di montagna.