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La Cgil di Trento avvia una campagna di raccolta firme per sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare. L'obiettivo è migliorare il Servizio Sanitario Nazionale e garantire maggiore equità nei contratti di appalto, contrastando lo sfruttamento lavorativo.

Sanità pubblica e diritto alla cura

La Cgil promuove un'iniziativa nazionale per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale. Si mira a garantire il diritto effettivo alla tutela della salute per tutti i cittadini. Questa proposta è sentita anche in Trentino, nonostante i finanziamenti locali.

Il segretario generale Andrea Grosselli ha sottolineato come anche la sanità locale affronti criticità. Si registrano lunghe liste d'attesa e una carenza di personale sanitario. L'iniziativa vuole stimolare un dibattito per maggiori investimenti e una migliore medicina territoriale.

La proposta di legge chiede un finanziamento del fondo sanitario nazionale non inferiore al 7,5% del PIL. Prevede inoltre l'assunzione di personale a tempo indeterminato per garantire prevenzione e cura. Si chiede di eliminare i tetti di spesa per il personale e limitare le esternalizzazioni.

Particolare attenzione è dedicata alla medicina territoriale, con l'obiettivo di attuare pienamente quanto previsto dal DM 77/2022. Si punta a ridurre i tempi d'attesa e a migliorare la presa in carico dei bisogni di salute. Un altro punto cruciale è il potenziamento dell'assistenza domiciliare e residenziale per anziani e persone fragili.

Appalti equi e tutele per i lavoratori

La seconda proposta di legge mira a migliorare i diritti dei lavoratori impiegati negli appalti e subappalti. L'obiettivo è garantire parità di tutele rispetto ai dipendenti diretti dell'impresa committente. Questo vale sia per i lavoratori subordinati che autonomi.

La proposta estende ai contratti privati alcune regole già previste per gli appalti pubblici. Il committente dovrà verificare e rispondere della quantità di manodopera impiegata e dei tempi di realizzazione. Si vuole ridurre il rischio di incidenti sul lavoro.

Inoltre, il committente sarà responsabile in caso di abusi o violazioni dei contratti collettivi negli appalti o subappalti. Si vuole tutelare anche i livelli occupazionali e la qualità delle produzioni, evitando che l'appalto diventi uno strumento per ridurre i costi a scapito dei dipendenti.

Si affronta il tema della sicurezza sul lavoro e del lavoro nero, problematiche frequenti nella catena dei subappalti. La proposta di legge intende regolamentare il subappalto per prevenire tali rischi.

La raccolta firme è iniziata in tutta Italia. Sarà possibile firmare presso i banchetti organizzati sul territorio provinciale fino a settembre. In alternativa, si può firmare online tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica sul sito del Ministero della Giustizia.

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