Condividi
AD: article-top (horizontal)

Nel 2025 il consigliere di parità della Provincia di Trento ha gestito 373 casi, registrando un notevole aumento rispetto all'anno precedente. Le problematiche più frequenti riguardano il rientro dalla maternità e il mobbing, soprattutto nel settore pubblico.

Aumento dei casi gestiti nel 2025

Nel corso del 2025, l'ufficio del consigliere di parità della Provincia di Trento ha registrato un incremento significativo delle attività. Sono stati affrontati ben 373 casi, segnando un aumento del 96% rispetto all'anno precedente. Questo dato evidenzia una crescente necessità di supporto e intervento per le questioni legate alla parità di genere sul posto di lavoro.

Il consigliere, Matteo Borzaga, ha presentato questi numeri durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Trentini. L'incremento testimonia una maggiore consapevolezza dei diritti da parte dei lavoratori e, potenzialmente, un peggioramento delle condizioni lavorative generali.

Problematiche legate alla maternità e flessibilità oraria

Tra le tematiche più ricorrenti emerse nel 2025, particolare rilievo hanno avuto le lavoratrici al rientro dal periodo di maternità. Molte di loro hanno riscontrato difficoltà nell'ottenere dai datori di lavoro l'applicazione di orari flessibili. Borzaga ha sottolineato come in alcune situazioni si siano verificate «rigidità estreme».

Il consigliere ha citato esempi concreti, come il rifiuto di concedere anche solo «una mezzora» a una madre per poter andare a prendere il proprio figlio. Queste situazioni evidenziano una persistente resistenza da parte di alcuni datori di lavoro nell'adattarsi alle esigenze familiari dei dipendenti, nonostante le normative vigenti.

Cento casi di mobbing, soprattutto nel pubblico impiego

Un altro dato allarmante riguarda i 100 casi di mobbing affrontati nel 2025. La maggior parte di queste segnalazioni proveniva dal settore del pubblico impiego. Lavoratori della Provincia di Trento, dell'Azienda Sanitaria (Asuit) e dei Comuni hanno richiesto consulenza per situazioni di vessazione e stress lavorativo.

Borzaga ha definito questo numero «molto significativo e preoccupante». Ha inoltre precisato che nel settore privato queste dinamiche faticano a emergere, probabilmente a causa del timore di ritorsioni da parte dei dipendenti. La paura di perdere il posto di lavoro o subire ulteriori discriminazioni sembra frenare le segnalazioni.

Cause del peggioramento delle condizioni lavorative

L'elevato numero complessivo di richieste di consulenza, secondo Borzaga, può essere spiegato in parte da un generale peggioramento delle condizioni di lavoro. Questo è legato all'aumento delle situazioni di disagio causate dalla progressiva flessibilizzazione e precarizzazione dei rapporti di lavoro.

Il consigliere ha puntato il dito verso la legislazione nazionale degli ultimi anni, citando il Jobs Act come esempio di normativa che ha contribuito a questo scenario. La maggiore precarietà e la minore stabilità contrattuale sembrano esacerbare le tensioni e le problematiche sui luoghi di lavoro, rendendo i dipendenti più vulnerabili.

Domande frequenti

Quali sono state le principali problematiche affrontate dal consigliere di parità di Trento nel 2025?

Le problematiche principali hanno riguardato le lavoratrici al rientro dalla maternità, che hanno incontrato difficoltà nell'ottenere flessibilità oraria, e 100 casi di mobbing, prevalentemente nel settore pubblico. L'aumento generale dei casi è stato del 96% rispetto all'anno precedente.

Perché si è registrato un aumento così significativo dei casi nel 2025?

L'aumento è attribuito, almeno in parte, a un peggioramento delle condizioni lavorative generali, alla flessibilizzazione e precarizzazione dei rapporti di lavoro, influenzate da recenti normative nazionali come il Jobs Act. Questo ha generato un incremento delle situazioni di disagio.

AD: article-bottom (horizontal)