Riforma statutaria: commercio diventa materia esclusiva provinciale
La Provincia Autonoma di Trento acquisisce una nuova e fondamentale competenza. La riforma dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, attraverso il disegno di legge costituzionale A.C. 2473-B, sancisce il passaggio della materia del commercio da legislazione concorrente a esclusiva.
Questo cambiamento normativo rappresenta un traguardo significativo per l'Associazione Commercianti del Trentino. La nuova esclusività rafforza la capacità legislativa provinciale in un settore vitale per l'economia locale.
Massimo Piffer: «Un passo decisivo per l'urbanistica commerciale»
Massimo Piffer, presidente dell'Associazione Commercianti del Trentino, ha espresso grande soddisfazione per l'esito della riforma. Egli sottolinea come questa modifica statutaria fosse attesa da tempo.
«Fino ad oggi la competenza provinciale in materia di commercio si esercitava entro i limiti fissati dai principi fondamentali della legislazione statale», ha spiegato Piffer. Ora, con la competenza esclusiva, la Provincia potrà finalmente definire una politica commerciale autonoma e mirata alle specificità del territorio.
La nuova normativa consentirà di elaborare strategie senza dover attendere il quadro legislativo nazionale. Questo permetterà una maggiore agilità e coerenza nelle azioni a sostegno del settore.
Urbanistica commerciale e governo del territorio: una nuova sinergia
Un aspetto cruciale della riforma riguarda l'urbanistica commerciale. La legge interviene su due competenze chiave, ora entrambe esclusive della Provincia: il commercio e il governo del territorio.
La competenza esclusiva sul commercio, introdotta dal nuovo numero 29-ter) dell’articolo 8 dello Statuto, si unisce alla piena esclusività sul «governo del territorio, ivi compresi urbanistica, edilizia e piani regolatori». Quest'ultima sostituisce la precedente e più limitata formulazione.
La combinazione di queste due competenze esclusive apre uno spazio normativo senza precedenti. La Provincia potrà ora disciplinare in modo integrato la pianificazione territoriale delle attività commerciali.
Ciò include la localizzazione delle strutture di vendita, il rapporto tra centri storici e aree periferiche, i criteri di insediamento per medie e grandi superfici, e la tutela del commercio di prossimità.
Limiti e opportunità della nuova competenza
Massimo Piffer ha precisato che la competenza esclusiva non è priva di vincoli. Rimangono infatti i limiti imposti dall'armonia con la Costituzione e dai principi generali dell'ordinamento giuridico.
Inoltre, restano validi gli obblighi internazionali e quelli derivanti dall'ordinamento dell'Unione Europea, in particolare per quanto riguarda il mercato interno e la libera circolazione dei servizi. Questi dettano un quadro normativo stringente.
Tuttavia, all'interno di questo perimetro, la Provincia di Trento godrà di una libertà d'azione notevolmente maggiore rispetto al passato. Questa maggiore autonomia è vista come uno strumento fondamentale per lo sviluppo del settore.
La bottega come presidio sociale nel territorio trentino
Il presidente Piffer ha poi posto l'accento sulla specificità del territorio trentino. La sua geografia, caratterizzata da valli e orografie complesse, richiede un'attenzione particolare nelle scelte urbanistiche.
«Chi conosce il Trentino», ha dichiarato Piffer, «sa che il nostro territorio non è una pianura dove le scelte urbanistiche si misurano solo in metri quadrati». La conformazione del territorio non ammette semplificazioni.
In questo contesto, la bottega assume un ruolo che va oltre la mera attività economica. Essa rappresenta un presidio di vita comunitaria, un luogo di incontro e di socializzazione.
La chiusura di un esercizio commerciale non significa solo la perdita di un'attività, ma anche la diminuzione di un punto di riferimento sociale per la comunità. La bottega è un cardine delle relazioni comunitarie.
L'urbanistica commerciale, pertanto, non è un aspetto secondario, ma uno strumento fondativo per la politica del commercio. Le decisioni su dove e come insediare le attività commerciali, il rapporto tra centro e periferia, e la tutela delle piccole realtà rispetto alla grande distribuzione, definiranno il futuro delle comunità locali.
La convergenza tra la competenza esclusiva sul commercio e quella sul governo del territorio offre alla Provincia uno strumento normativo di grande potenziale. Piffer auspica che questo strumento venga utilizzato con visione e con un costante coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza del settore.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa cambia per il commercio in Trentino con la nuova riforma dello Statuto? La Provincia di Trento ottiene la competenza legislativa esclusiva in materia di commercio, permettendo una maggiore autonomia nella definizione di politiche mirate alle specificità territoriali e nell'integrazione con la pianificazione urbanistica.
Qual è l'importanza dell'urbanistica commerciale per il Trentino? Data la geografia complessa del territorio, l'urbanistica commerciale è fondamentale per preservare il tessuto sociale e la vitalità delle comunità, tutelando il commercio di prossimità e regolando l'insediamento delle grandi strutture di vendita.