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Sindacati e Partito Democratico del Trentino sollecitano misure concrete per proteggere i lavoratori dagli effetti del caldo estremo. Si critica la mancanza di ordinanze provinciali e comunali, evidenziando il rischio per la salute.

Protezione dal caldo nei luoghi di lavoro

La Fillea Cgil e il Partito Democratico del Trentino lanciano un appello urgente. Chiedono una maggiore tutela per i lavoratori esposti a rischi di sovraesposizione termica. Si sottolinea la mancanza di azioni decise da parte delle istituzioni locali.

Le organizzazioni sindacali e politiche lamentano una scarsa volontà di emettere ordinanze specifiche. Si preferiscono linee guida, considerate meno efficaci. Queste ultime, pur utili, non hanno la stessa forza di un provvedimento ufficiale. Un'ordinanza faciliterebbe l'accesso agli ammortizzatori sociali.

Il segretario Giampaolo Mastrogiuseppe evidenzia un rischio concreto. Le maestranze sui cantieri pubblici potrebbero trovarsi a lavorare anche con temperature elevate. Questo accadrà se le istituzioni non imporranno regole chiare alle imprese. Non ci si può illudere della frescura attuale, poiché l'estate può portare condizioni estreme.

Mancanza di ordinanze provinciali e comunali

Mastrogiuseppe chiarisce quali sono le istituzioni coinvolte. Si tratta della Provincia e dei Comuni. Questi ultimi, specialmente quelli con importanti cantieri pubblici, evitano di emettere ordinanze. Tali provvedimenti dovrebbero disporre la sospensione delle attività nelle ore più calde.

Si parla di temperature che superano i 35 gradi. L'elevata umidità aumenta esponenzialmente il rischio di danni alla salute. La mancanza di regolamentazione espone i lavoratori a pericoli significativi. Le istituzioni sembrano ignorare la gravità della situazione.

La consigliera provinciale del Pd, Lucia Maestri, ricorda un precedente. L'anno precedente, ben 18 regioni italiane avevano adottato ordinanze. Queste prevedevano la sospensione delle attività lavorative più esposte nelle ore critiche. La Provincia autonoma di Trento, invece, non aveva agito.

Richiesta di ordinanza urgente per l'estate

Nonostante le richieste ripetute dei sindacati e del mondo del lavoro, Trento non aveva emesso provvedimenti. Maestri sottolinea la necessità di agire ora. Le estati diventano sempre più estreme, con temperature record sempre più frequenti.

È indispensabile che la Provincia recepisca le linee di indirizzo esistenti. Deve adottare un'ordinanza contingibile e urgente per la stagione estiva in corso. La tutela della salute e della vita dei lavoratori non può essere messa in secondo piano. È una priorità assoluta.

Le organizzazioni sindacali e il Pd chiedono un impegno concreto. Vogliono garantire condizioni di lavoro sicure anche durante i periodi di caldo intenso. La salute dei lavoratori deve prevalere sugli interessi economici o sulla burocrazia.

La richiesta è chiara: un'azione immediata per prevenire problemi di salute legati al calore. Si auspica una maggiore sensibilità da parte delle autorità locali. La protezione dei lavoratori è un dovere fondamentale.