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Una nuova proposta di legge mira a rafforzare le difese del Trentino contro le infiltrazioni della criminalità organizzata. Il provvedimento introduce strumenti di prevenzione e promozione della legalità a livello provinciale.

Nuova legge per contrastare la criminalità organizzata

È stata presentata una proposta di legge in Trentino. L'obiettivo è prevenire le infiltrazioni mafiose. Il consigliere Alessio Manica (Pd) è il primo firmatario. La proposta intende potenziare gli strumenti di prevenzione. Si vuole contrastare la criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale. La proposta riconosce la presenza di fenomeni criminali sul territorio. Punta a creare un sistema integrato di prevenzione. Questo sistema si baserà sulla collaborazione tra diverse realtà.

Saranno coinvolte istituzioni, enti locali e imprese. Anche il mondo del lavoro, la scuola e l'università parteciperanno. Le associazioni avranno un ruolo importante. L'intento è costruire una rete solida contro la criminalità. Si vuole proteggere l'economia e la società locale.

Istituzione di consulta e sportello per la legalità

Tra le novità principali, spicca l'istituzione di una Consulta provinciale della legalità. Questo organismo avrà funzioni di osservatorio. Offrirà consulenza e presenterà proposte. Sarà un punto di riferimento per le questioni legate alla legalità. Viene anche creato uno Sportello provinciale per la legalità. Questo sportello fornirà informazioni e assistenza. Sarà a disposizione di cittadini e amministratori. Anche le imprese potranno ricevere supporto. Le potenziali vittime di attività criminali troveranno aiuto.

Il ddl prevede una strategia provinciale quinquennale. Questa strategia coordinerà gli interventi di prevenzione. Promuoverà la trasparenza in tutti i settori. L'obiettivo è contrastare le infiltrazioni mafiose. Si presterà particolare attenzione ai settori più esposti. Questi includono appalti e subappalti. Anche il turismo, l'edilizia e il commercio sono inclusi. Le attività immobiliari saranno monitorate.

Educazione, sostegno e recupero beni

Il testo affronta anche il versante educativo e culturale. Sono previste iniziative di formazione. Queste si svolgeranno nelle scuole e nelle università. Anche le amministrazioni pubbliche saranno coinvolte. Verranno introdotti strumenti per valorizzare le imprese. Si premieranno quelle che rispettano criteri di legalità. La correttezza nei rapporti di lavoro sarà incentivata. Sono previste misure di sostegno per le vittime. Si interverrà contro l'usura. Si affronterà il rischio di infiltrazioni legato al gioco d'azzardo.

Ci saranno attività di prevenzione sull'uso di sostanze stupefacenti. Saranno erogati contributi per il recupero e il riutilizzo sociale dei beni. Questi beni sono stati confiscati alla criminalità organizzata. L'obiettivo finale è sviluppare una cultura diffusa della legalità. Si promuoverà la cittadinanza responsabile. Si affiancherà all'azione repressiva statale un sistema provinciale. Questo sistema si occuperà di prevenzione economica, sociale e culturale.