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Un nuovo fondo di solidarietà è stato istituito per i circa 500 addetti del settore porfido in Trentino. La misura, promossa dalla Fillea Cgil, prevede aiuti economici per eventi luttuosi, disabilità e incentivi per la formazione universitaria.

Nuovo fondo di solidarietà per il settore porfido

La Commissione paritetica del settore Porfido ha ufficializzato il nuovo "Fondo di solidarietà". Questo strumento mira a offrire supporto ai lavoratori del comparto.

Le richieste di accesso ai benefici possono essere inoltrate in qualsiasi momento dell'anno. Sarà sufficiente soddisfare i requisiti previsti dal regolamento.

Il comparto del porfido in Trentino impiega una forza lavoro di circa 500 persone. La nuova iniziativa sindacale mira a rafforzare la tutela di questi operai.

Prestazioni economiche e incentivi allo studio

Il Segretario generale, Giampaolo Mastrogiuseppe, ha illustrato i dettagli della novità. «Abbiamo regolamentato questo istituto», ha dichiarato.

«Sebbene fosse già presente», ha aggiunto Mastrogiuseppe, «da anni le erogazioni non avvenivano per mancanza di norme precise».

«Inoltre», ha sottolineato il sindacalista, «abbiamo introdotto nuove prestazioni, tra cui quella che incentiva lo studio».

Dettagli sulle erogazioni previste

Il fondo prevede diverse tipologie di sussidi economici. In caso di eventi luttuosi, la famiglia del lavoratore deceduto riceverà 3.000 euro.

Se l'evento riguarda un familiare stretto (coniuge, convivente o figlio), l'importo scende a 2.000 euro. Questo supporto mira ad alleviare le difficoltà economiche in momenti critici.

È prevista inoltre un'erogazione di 2.000 euro per i casi di grave disabilità di un familiare, secondo quanto stabilito dalla Legge 104/1992.

Supporto per inidoneità e formazione

Per i lavoratori che diventano inidonei alla mansione e subiscono un licenziamento, sono previsti aiuti differenziati. Con oltre 30 anni di anzianità nel settore, l'importo è di 4.000 euro.

Per chi ha un'anzianità compresa tra 15 e 29 anni, il sussidio ammonta a 3.000 euro. Queste cifre rappresentano un sostegno concreto per la transizione lavorativa.

Particolare attenzione è dedicata alla formazione universitaria. Per il conseguimento di una laurea triennale è previsto un incentivo di 300 euro.

Per una laurea magistrale successiva a una triennale, l'incentivo sale a 400 euro. Il massimo previsto, per una laurea magistrale, è di 700 euro.

Contatti e informazioni per i lavoratori

I lavoratori interessati a ricevere maggiori informazioni possono rivolgersi alla Fillea Cgil del Trentino. I referenti principali sono Manuel Ferrari e Giampaolo Mastrogiuseppe.

Il sindacato offre assistenza ogni mercoledì presso l'ufficio di Lona-Lases. È possibile anche fissare appuntamenti personalizzati per discutere la propria situazione.