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Un'indagine rivela una diminuzione del 4% nell'abbandono sportivo tra i giovani in Trentino. La pratica sportiva è aumentata, ma persistono differenze di genere e scolastiche.

Calo abbandono sportivo giovanile in Trentino

La pratica sportiva tra i giovani in Trentino ha visto un incremento dopo la pandemia. Contemporaneamente, si registra una diminuzione del fenomeno dell'abbandono delle attività sportive. Questi dati emergono da una recente indagine condotta dal Comitato provinciale di Trento del Coni. Lo studio ha coinvolto un campione di 6.620 studenti frequentanti i primi tre anni delle scuole superiori.

La ricerca aggiorna i dati raccolti nel 2019. Il confronto tra le due rilevazioni offre un quadro positivo. L'abbandono sportivo è diminuito del 4%. Inoltre, la pratica sportiva è cresciuta del 2% tra coloro che non avevano mai praticato alcuno sport in precedenza. Nonostante questi miglioramenti, persistono differenze significative legate al genere e al percorso scolastico degli studenti.

Presentazione risultati e politiche sportive

I risultati dell'indagine sono stati presentati ufficialmente a Trento. La presentazione è avvenuta alla presenza della presidente del Coni di Trento, Paola Mora. Erano presenti anche l'assessora provinciale all'istruzione, Francesca Gerosa, e l'atleta Andrea Giovannini, testimonial dell'iniziativa. L'assessora Gerosa ha sottolineato l'importanza dei dati emersi.

«Questa analisi ci offre uno spaccato importante su quanto i giovani pratichino sport», ha dichiarato l'assessora Gerosa. «Ma ci aiuta anche a riflettere su chi lo ha abbandonato o non lo pratica. Sono nuovi spunti per sviluppare politiche attente alle aspettative e ai talenti dei ragazzi.» La Provincia continua a investire in progetti sportivi scolastici. L'assessora ha ricordato il rinnovo dell'accordo con il Coni, con un'implementazione di risorse. Sono state attivate modifiche sul voucher sportivo.

Questa misura sostiene le famiglie nell'avvicinare i figli allo sport. Supporta anche le numerose associazioni sportive presenti sul territorio. «Crediamo fermamente come lo sport sia importante nelle scuole per la crescita e la salute dei giovani», ha aggiunto Gerosa. L'alto livello di attività sportiva proposta nelle scuole trentine, anche in collaborazione con il Coni, è stato evidenziato in un recente incontro con gli uffici sportivi scolastici regionali.

Promuovere lo sport fin dalla giovane età

Promuovere l'attività sportiva fin dai primi anni di vita è considerata una strategia vincente. L'obiettivo è mantenere il Trentino tra le province più sportive d'Italia. Si mira a far appassionare alla pratica sportiva anche i più piccoli. L'assessora Gerosa ha evidenziato che «l'alto livello di attività che viene proposto alle scuole trentine anche in collaborazione con Coni è emerso anche ieri, in occasione di un incontro di tutti gli uffici sportivi scolastici regionali.»

La collaborazione tra enti e istituzioni è fondamentale per raggiungere questi obiettivi. Il supporto alle famiglie e alle associazioni sportive gioca un ruolo cruciale. Le politiche future dovranno tenere conto delle esigenze e delle aspirazioni dei giovani sportivi. L'intento è creare un ambiente favorevole alla pratica sportiva continua e duratura. L'investimento nello sport giovanile è visto come un investimento nel benessere futuro della comunità.