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L'assemblea della Sat Trentino ha approvato un bilancio che supera i 3,4 milioni di euro, evidenziando un'intensa attività annuale e il ruolo cruciale dei volontari nella gestione del territorio e nell'organizzazione di eventi.

Bilancio e attività della Sat Trentino

La Società degli alpinisti tridentini ha tenuto la sua assemblea dei delegati. L'incontro ha visto l'approvazione del bilancio annuale. È emersa un'immagine di una comunità alpina in salute. L'associazione dimostra vitalità e radicamento sul territorio. La Sat è capace di unire attività concrete e visione futura. La nota diffusa sottolinea la coesione tra attività, visione e responsabilità. L'ente si presenta come una comunità viva e radicata.

Erano presenti figure di spicco del mondo associativo. Tra questi, George Simeoni, presidente AVS. C'era anche Carlo Alberto Zanella, presidente CAI Alto Adige. Presente Johnny Zagonel, vicepresidente del Soccorso Alpino. Non mancava Mauro Gaddi, consigliere centrale del CAI. Anche Mauro Leveghi, presidente del Trento Film Festival, ha partecipato. L'assemblea era presieduta da Paolo Frizzi, presidente ANA Trentino. La partecipazione testimonia la rilevanza dell'evento.

Il ruolo dei volontari e i numeri dell'associazione

I lavori dell'assemblea si sono concentrati sul valore del lavoro svolto dalle sezioni. Fondamentale è stato il contributo dei volontari. Essi traducono quotidianamente i principi dell'associazione in azioni concrete. La gestione del territorio è una priorità. La cura della rete sentieristica è un impegno costante. Le attività culturali e la formazione sono altrettanto importanti. Questo impegno si riflette nei numeri registrati.

Nell'ultimo anno sono state organizzate oltre 700 gite. Si contano più di 120 eventi culturali. Circa 120 attività sono state dedicate all'alpinismo giovanile. L'associazione gestisce oltre 5.600 chilometri di sentieri. Sono state effettuate più di 2.200 giornate di manutenzione. I 35 rifugi gestiti hanno registrato oltre 69.000 pernottamenti annuali. Questi dati evidenziano un'operatività capillare.

Dati economici e reinvestimento delle risorse

I risultati economici confermano la solidità dell'associazione. Il bilancio ha superato i 3,4 milioni di euro di proventi. La chiusura dell'esercizio ha registrato un avanzo contenuto. Si parla di circa 72 mila euro. Le principali fonti di entrata sono i rifugi, con il 30%. Segue il tesseramento, che rappresenta il 29%. Queste voci assorbono anche la quota maggiore dei costi. Questo dato conferma un modello di gestione virtuoso. Le risorse vengono reinvestite direttamente nelle attività. La gestione delle strutture e i servizi ai soci beneficiano di questo approccio.

La visione del presidente Ferrari

Il presidente Cristian Ferrari ha sottolineato l'importanza dei numeri. Essi offrono una misura parziale del lavoro svolto dalla Sat. Tuttavia, ha evidenziato che i numeri da soli non bastano. Il vero valore risiede nella qualità del lavoro svolto. Il presidente ha affermato che il compito non è solo raccontare le attività. Bisogna restituire il lavoro complessivo dell'associazione. Ha enfatizzato che l'azione non si misura nell'accumulo di risorse. Si misura piuttosto nella qualità del lavoro offerto alla montagna. Anche alle comunità che vivono in essa.