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Ristoratori, custodi dell'identità locale

Segno, Val di Non – Martedì 12 maggio si è tenuto un importante convegno dedicato al ruolo dei ristoratori trentini. L'evento, organizzato dall'Associazione Ristoratori del Trentino, si è svolto presso MondoMelinda.

L'incontro, intitolato «Ristorazione e territorio. Da operatori economici ad ambasciatori dell’identità locale: il ruolo strategico dei ristoratori nella valorizzazione delle eccellenze», ha visto la partecipazione di figure chiave del settore e delle istituzioni.

L'obiettivo era riflettere su come la ristorazione vada oltre il semplice servizio. È diventata un veicolo per raccontare cultura, identità e paesaggio del Trentino.

Il ristorante come racconto del territorio

Il presidente dell'Associazione Ristoratori del Trentino, Marco Fontanari, ha sottolineato il cambiamento del ruolo del ristoratore. Non è più solo chi serve cibo, ma un vero e proprio interprete del territorio.

«Il ristorante è il luogo in cui un prodotto diventa racconto», ha affermato Fontanari. Attraverso la scelta dei menu e delle materie prime, i ristoratori spiegano cosa c'è dietro ogni piatto. Si tratta di una valle, una famiglia, un'azienda agricola o una comunità.

Il valore di un piatto, secondo Fontanari, non si misura solo per la tecnica o la qualità. Misura anche la sua capacità di trasmettere un'identità specifica.

La ristorazione, infatti, svolge un ruolo cruciale come presidio culturale ed economico. Sostenere i prodotti locali significa dare forza all'agricoltura e all'artigianato del Trentino.

Fontanari ha evidenziato come i ristoratori contribuiscano a mantenere vivo il paesaggio. La ristorazione trasforma un prodotto in un'esperienza e un'esperienza in memoria. In questo modo, il cliente porta con sé un pezzo autentico del Trentino.

Sfide e opportunità per il settore

Un altro tema centrale è stato quello del lavoro nella ristorazione. Il settore è considerato un'impresa che crea occupazione e offre opportunità di formazione.

Nonostante la crescita registrata, la vera sfida è rendere questo lavoro nuovamente attrattivo, specialmente per i giovani. È necessario investire sulla qualità dell'organizzazione e sulla formazione professionale.

Bisogna garantire un migliore equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. I giovani devono vedere nella ristorazione una prospettiva seria e appassionante.

L'Associazione Ristoratori del Trentino si impegna su diversi fronti. Tra questi, la tutela del lavoro, la formazione e la lotta ai contratti irregolari. Vengono promossi progetti di inclusione e sostenibilità.

Si lavora al rinnovo della contrattazione e alla battaglia sui buoni pasto. Sono attivi percorsi di formazione sull'intelligenza artificiale e sull'educazione alimentare.

Ristorazione e turismo, un legame strategico

L'assessore provinciale Roberto Failoni ha evidenziato il ruolo strategico della ristorazione per l'immagine del Trentino. Il turismo moderno cerca esperienze autentiche, e l'enogastronomia ne è una porta d'accesso fondamentale.

La ristorazione contribuisce in modo decisivo alla reputazione del Trentino. Un cliente soddisfatto porta con sé un ricordo positivo della terra visitata.

Failoni ha sottolineato l'importanza dell'integrazione tra promozione territoriale, commercio e turismo. Il racconto del paesaggio e quello gastronomico devono procedere di pari passo.

Il ristoratore è un alleato prezioso per la promozione del territorio. Incontra quotidianamente ospiti e residenti, trasformando ogni contatto in un'esperienza di valore.

Agricoltura e ristorazione, un binomio vincente

L'assessore provinciale Giulia Zanotelli ha posto l'accento sul legame tra agricoltura, prodotti trentini, ambiente e sostenibilità. Parlare di prodotti locali significa parlare di territorio e di lavoro agricolo.

Ogni eccellenza nasce da una filiera fatta di persone e competenze. La ristorazione ha il merito di rendere visibile questo lavoro al consumatore.

Zanotelli ha evidenziato la necessità di rafforzare le reti locali. Aziende agricole, cooperative, consorzi e ristoratori devono lavorare in sinergia. Solo così un prodotto può diventare ambasciatore di identità.

La sostenibilità, secondo l'assessore, non è uno slogan ma un modo di produrre e raccontare. La ristorazione ha un ruolo educativo importante nel promuovere la stagionalità e la qualità dei prodotti.

Dati e prospettive del settore

Il convegno ha anche fornito dati significativi sul settore della ristorazione in Trento. Nel 2025, si contano 1.367 imprese registrate, di cui 1.195 attive, con 10.036 addetti.

Rispetto al 2021, si è registrata una crescita di circa il 35%, con oltre 2.600 nuovi posti di lavoro. Il settore ha dimostrato resilienza dopo la crisi pandemica.

Le sfide future includono la formazione, l'attrattività del lavoro, il ricambio generazionale e il rafforzamento del legame con le filiere locali. Le imprese straniere sono aumentate significativamente, mentre quelle giovanili sono in calo.

Marco Fontanari ha concluso ribadendo che il valore della ristorazione risiede nelle persone. Sono loro a rendere vivo un ristorante, dal produttore al cliente. Il Trentino ha una storia straordinaria da raccontare, e il compito dei ristoratori è farlo con competenza e orgoglio.

La serata si è conclusa con una cena conviviale, «Convivio di primavera: tra prati in fiore e tradizione alpina», che ha celebrato i sapori e le tradizioni della cucina trentina.

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