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La musica dal vivo ha registrato un successo senza precedenti nel 2025, con una spesa del pubblico che ha superato il miliardo di euro. Questo dato, presentato a Trento, evidenzia una crescita del 21% rispetto all'anno precedente e sottolinea l'importanza economica e culturale del settore.

Crescita esponenziale per i concerti

Il settore della musica dal vivo ha toccato nuove vette nel 2025. La spesa totale del pubblico ha infatti superato la soglia di 1 miliardo di euro. Questo risultato rappresenta un incremento del 21% rispetto ai dati del 2024. Le cifre emergono da una ricerca preliminare di AssoConcerti. I dati completi saranno resi noti a ottobre. La presentazione è avvenuta in anteprima al Festival dell'Economia di Trento. L'evento è stato organizzato da Il Sole 24 Ore.

Il comparto dei live mostra una crescita costante. Questo trend si osserva nel periodo successivo alla pandemia. I dati Siae confermano questa tendenza. Si riferiscono ai generi “Pop, rock e leggera”. Durante l'anno si sono tenuti 40.324 spettacoli. Hanno attirato 26.371.010 spettatori. La spesa complessiva del pubblico ha raggiunto 1.089.248.353 euro.

AssoConcerti: un motore per l'economia e la cultura

Il presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, ha evidenziato il ruolo centrale dei propri associati. «Con una crescita nel 2025 del 42% rispetto all'anno precedente, i nostri associati continuano a rappresentare il cuore del sistema», ha dichiarato. Essi coprono quasi il 70% del mercato. La musica dal vivo garantisce una diffusione culturale capillare. Raggiunge sia le grandi città che i piccoli centri. Crea occasioni di aggregazione e partecipazione sociale.

I numeri parlano chiaro: oltre 40.000 spettacoli e 26 milioni di spettatori. I concerti sono un potente motore per il turismo musicale. Generano ricadute significative su trasporti, ospitalità e commercio locale. La ricerca, condotta con l'Università di Pisa, stima le ricadute economiche complessive. Nel 2025 hanno raggiunto i 4,3 miliardi di euro.

Impatto dei grandi eventi e prospettive future

Tra gli eventi di spicco del 2024, si citano i concerti di Taylor Swift a Milano e David Gilmour a Roma. Nel caso di Taylor Swift, il 77% degli spettatori proveniva da fuori regione. Il 30% era straniero. La spesa media individuale è stata di 570 euro. L'impatto economico totale è stato di 73 milioni di euro. Per David Gilmour, l'83% del pubblico proveniva da altre regioni. Gli stranieri costituivano il 43%. La spesa media è stata di 827 euro. Le ricadute economiche sono state pari a 60 milioni di euro.

A livello nazionale, la stima per il 2025 indica oltre 11 milioni di pernottamenti. Questi sono direttamente collegati agli eventi di musica dal vivo. Questo dato evidenzia il forte legame tra musica e turismo. La ricerca sottolinea l'importanza di un supporto strategico al settore.

La richiesta di una politica industriale

Bruno Sconocchia ha lanciato un appello alle istituzioni. «Come per ogni comparto, è necessaria una politica industriale», ha affermato. La musica popolare contemporanea è ormai un'industria a tutti gli effetti. Questa definizione ne descrive la complessità. Include modelli organizzativi, investimenti e ricadute occupazionali. Non si chiede assistenzialismo, ma strumenti di supporto. Questi sono fondamentali per la cultura, il benessere e l'occupazione. Gli effetti sul turismo e sull'economia dei territori sono notevoli.

All'incontro erano presenti anche il critico musicale Gino Castaldo. C'era anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Il ministro ha definito il settore musicale un comparto importantissimo dell'industria culturale. «La musica che viene definita 'leggera' è espressione di cultura», ha sottolineato. Il ministro ha apprezzato il termine 'leggera'. Lo considera un valore in un mondo spesso dominato dalla pesantezza. Ha ricordato come la musica pop possa creare un forte senso di unità e condivisione.

«Quando si va a vedere un concerto ci sono 100.000 persone, tutte lì per divertirsi», ha concluso il ministro. «Questo è un mondo che è un patrimonio da sostenere». La sua consapevolezza si è consolidata durante il suo periodo al Ministero della Cultura. La musica live è vista come un'esperienza umana che favorisce la coesione sociale.

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