Condividi

Il Festival dell'Economia di Trento chiude la sua 21esima edizione registrando un successo senza precedenti con 45.000 partecipanti. L'evento si conferma un punto di riferimento nazionale e internazionale per il dibattito economico e sociale, con un focus particolare sui giovani.

Successo e numeri da record per il festival

La 21esima edizione del Festival dell'Economia di Trento ha segnato un traguardo eccezionale. L'evento ha attirato 45.000 persone, un numero mai raggiunto prima. Sono intervenuti 830 relatori, che hanno animato 350 eventi distribuiti nell'arco di cinque giorni. La città di Trento ha registrato un'occupazione ricettiva del 95%, testimoniando l'impatto positivo della manifestazione.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha definito l'edizione «eccezionale per contenuti e partecipazione». Ha sottolineato il carattere «pluralista, interattivo e popolare» del Festival. Un aspetto cruciale è stata la forte presenza giovanile, con i giovani protagonisti indiscussi.

Fugatti ha evidenziato come Trento e il Trentino si siano confermati centrali nel panorama nazionale e internazionale grazie a questo evento. Ha espresso gratitudine a tutti i soggetti coinvolti nell'organizzazione. Tra questi, Il Sole 24 Ore, Trentino Marketing, le forze dell'ordine e i tecnici. Un ringraziamento speciale è andato al team dell'Ufficio stampa della Provincia, che ha operato per la prima volta senza il suo responsabile, Giampaolo Pedrotti.

Il futuro del festival: appuntamento al 2027

L'appuntamento è già fissato per la prossima edizione, prevista per il 2027. L'obiettivo è continuare a creare uno spazio di confronto aperto. Il Festival mira a interpretare le sfide del presente e del futuro. Le novità per il prossimo anno includono un inizio anticipato. L'evento prenderà il via martedì 18 maggio per concludersi la sera di sabato 22 maggio con una festa cittadina.

Il presidente Fugatti ha confermato la volontà di proseguire su questa strada. L'intento è quello di rafforzare il ruolo del Festival come catalizzatore di idee e dibattiti. La scelta di anticipare l'inizio mira a distribuire meglio gli eventi e a coinvolgere ulteriormente la cittadinanza.

Un messaggio di coraggio per le nuove generazioni

Fabio Tamburini, direttore scientifico del Festival e direttore de Il Sole 24 Ore, ha definito l'edizione «fantastica, superiore alle aspettative». Ha lanciato un messaggio di speranza in un contesto internazionale complesso. «Il popolo dello Scoiattolo vuole la pace», ha affermato Tamburini, riferendosi al simbolo del Festival. Ha espresso preoccupazione per la frenata dell'economia italiana e ha auspicato una soluzione in Medio Oriente.

Rivolgendosi ai giovani, Tamburini li ha esortati a non avere timore reverenziale. «Le nuove generazioni devono avere coraggio e remare controcorrente», ha dichiarato. Solo così, secondo il direttore, potranno modificare in positivo la società. Questo incoraggiamento mira a stimolare un atteggiamento proattivo nei confronti delle sfide future.

Imprese e giovani: un futuro di crescita

Maria Carmela Colaiacovo, presidente del Gruppo Il Sole 24 Ore, ha sottolineato l'importanza del Festival come esempio di analisi della realtà. Ha evidenziato il successo e la partecipazione come cifre distintive dell'evento. «Le imprese vogliono che le realtà italiane non siano solo osservatrici del cambiamento ma che lo guidino», ha affermato. L'obiettivo è trasformare il cambiamento in opportunità di crescita economica e sociale.

La presidente ha posto un accento particolare sui giovani. La loro numerosa presenza durante i cinque giorni del Festival è stata motivo di grande soddisfazione. Il Festival si conferma un motore per il futuro, capace di coinvolgere attivamente le nuove generazioni nel processo di sviluppo.

Un'edizione straordinaria che detta l'agenda nazionale

Federico Silvestri, amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 Ore, ha confermato la soddisfazione per un'edizione «straordinaria, forse addirittura oltre quanto aspettavamo». Ha espresso orgoglio per l'apprezzamento ricevuto dall'offerta del Festival. La città di Trento è stata per una settimana il centro della politica italiana, dettando l'agenda del Paese.

Silvestri ha evidenziato il merito dell'evento nel coinvolgere nuovi pubblici, in particolare i giovani. Questo aspetto rappresenta un'area di crescita su cui il Festival intende concentrarsi ulteriormente. L'obiettivo è ampliare sempre più la platea dei partecipanti e l'impatto del dibattito.

L'amministratore delegato ha anche menzionato Monica Baggia per il Comune di Trento e Flavio Deflorian, rettore, come figure chiave nell'organizzazione. La collaborazione tra istituzioni e media si è dimostrata fondamentale per il successo dell'evento. Il Festival continua a essere un punto di riferimento per l'economia e la società italiana.