Le Regioni europee devono assumere un ruolo proattivo nella definizione delle politiche comunitarie, non limitandosi a un'esecuzione passiva. Il presidente Kompatscher sottolinea l'importanza della loro expertise locale per affrontare le sfide globali.
Regioni protagoniste nel futuro europeo
Le regioni europee non sono semplici esecutrici delle direttive comunitarie. Esse rappresentano attori fondamentali nella costruzione del futuro dell'Europa. Questa è la posizione espressa dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. L'intervento è avvenuto durante la conferenza EURegions4Cohesion, tenutasi a Bruxelles.
Di fronte a tensioni geopolitiche crescenti, impatti del cambiamento climatico, modifiche demografiche e rapide innovazioni tecnologiche, le regioni assumono un'importanza cruciale. Le sfide più significative si manifestano concretamente nei luoghi dove le persone vivono e lavorano. Questi scenari includono le nostre regioni, i nostri comuni e, in particolare, le aree di confine.
Bilancio UE e dimensione territoriale
In vista dei negoziati sul prossimo bilancio dell'Unione Europea per il periodo 2028-2034, il presidente della Provincia ha evidenziato un punto chiave. È essenziale garantire una forte dimensione territoriale all'interno delle politiche europee. Lo sviluppo sostenibile si realizza pienamente quando gli obiettivi europei vengono integrati con le realtà locali.
Le regioni devono avere la possibilità di contribuire in modo più sostanziale. Devono poter apportare le proprie conoscenze e le proprie esperienze sia nella definizione che nell'attuazione dei programmi europei. Questo approccio garantisce una maggiore efficacia e aderenza alle necessità concrete.
Esempio di sviluppo locale
A titolo di esempio, Kompatscher ha citato l'approccio dello Sviluppo Locale Guidato dalle Comunità (CLLD). Questo modello è stato applicato con successo nel programma Interreg Italia-Austria. In questo quadro, gli attori locali si assumono direttamente la responsabilità dello sviluppo del proprio territorio. Chi vive in un determinato territorio ne conosce approfonditamente le sfide e le potenzialità.
Le regioni di confine, in particolare, si configurano come veri e propri laboratori per l'integrazione europea. La loro posizione strategica e la loro natura multiculturale le rendono un terreno fertile per sperimentare soluzioni innovative. Queste aree possono fungere da modello per altre regioni.
Guardare avanti con determinazione
L'Europa, secondo Kompatscher, deve proiettarsi verso il futuro con maggiore determinazione. È necessario avere regioni che non si limitino a reagire ai cambiamenti in atto. Devono invece essere capaci di anticipare e plasmare attivamente gli sviluppi futuri. Questo richiede una visione strategica e una volontà di innovazione.
La cooperazione transfrontaliera assume un ruolo di primaria importanza in questo contesto. Essa promuove la collaborazione anziché la frammentazione. Favorisce la valorizzazione delle diversità anziché l'emarginazione. Incoraggia il dialogo costruttivo anziché la polarizzazione. Infine, promuove il compromesso anziché una logica di mera maggioranza.
Domande e Risposte
Perché le regioni sono importanti per l'Europa?
Le regioni sono importanti perché rappresentano il livello di governo più vicino ai cittadini. Hanno una conoscenza diretta delle sfide e delle potenzialità locali, permettendo di adattare le politiche europee alle realtà concrete e di favorire uno sviluppo più efficace e sostenibile.
Cosa significa CLLD?
CLLD sta per Sviluppo Locale Guidato dalle Comunità (Community-Led Local Development). È una metodologia che pone le comunità locali al centro della progettazione e attuazione delle strategie di sviluppo territoriale, valorizzando le loro competenze e conoscenze.