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Giovani agricoltori abruzzesi ottengono importanti incarichi in ambito nazionale ed europeo, rafforzando la rappresentanza del settore.

Nuovi incarichi per l'agricoltura giovanile

L'agricoltura italiana vede un crescente protagonismo dei giovani, che si distinguono per dinamismo e apertura al confronto. Questo trend si riflette nelle recenti nomine all'interno dell'Associazione Nazionale Giovani Agricoltori (ANGA), sezione di Confagricoltura. Le nuove posizioni, sia a livello nazionale che nei consessi europei, mirano a potenziare la voce dei giovani imprenditori agricoli nei processi decisionali che plasmano il futuro del settore.

Questi incarichi rappresentano un passo significativo per valorizzare le competenze e le prospettive delle nuove generazioni, promuovendo uno scambio continuo di esperienze e buone pratiche. L'obiettivo è quello di creare un'agricoltura più innovativa, sostenibile e competitiva, capace di rispondere alle sfide del mercato globale.

Franco Cherubini in Federazione Nazionale di Prodotto

Tra le figure che ricopriranno ruoli di rilievo, spicca Franco Cherubini, già vicepresidente dei Giovani di Confagricoltura Abruzzo. La sua nomina a rappresentante ANGA presso la Federazione Nazionale di Prodotto Orticoltura (FNP) è stata ratificata durante l'ultimo Consiglio Nazionale tenutosi a Roma il 12 marzo. Cherubini porta con sé un solido background accademico, avendo conseguito una laurea in economia con specializzazione in food marketing e strategie commerciali.

La sua esperienza imprenditoriale si basa sul rilancio di una tradizione familiare, gestendo direttamente ogni aspetto della sua realtà produttiva. Questa dedizione gli permette di avere una visione completa e pragmatica del settore orticolo. La sua attività si concentra sulla produzione e commercializzazione di ortaggi, con un occhio attento alle dinamiche di mercato e alle esigenze dei consumatori.

«ANGA per me è davvero un motore di sviluppo», ha dichiarato Cherubini, sottolineando l'importanza del confronto con altri giovani imprenditori e con realtà aziendali diverse. «Questo scambio continuo», ha proseguito, «amplia le prospettive e gli approcci, generando una visione più completa sia sul piano imprenditoriale che su quello politico». La sua visione è quella di un'associazione capace di stimolare crescita e innovazione.

Angelo Di Giamberardino nel Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori

A livello europeo, Angelo Di Giamberardino, nato nel 2000, assume il ruolo di osservatore e sostituto nel Gruppo di dialogo civile sui mercati agricoli – ortofrutta, all'interno del CEJA (Consiglio europeo dei giovani agricoltori). Di Giamberardino vanta un percorso formativo di alto livello, con una laurea in Economia e gestione d’impresa conseguita all’Università Roma Tre e una magistrale in Agricultural and Food Economics presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona.

Nel 2025 ha avviato una propria azienda agricola specializzata nella produzione di ortaggi e patate, proseguendo un'esperienza familiare consolidata. La sua formazione è stata arricchita da significative esperienze internazionali, tra cui uno stage a Madrid presso una start-up focalizzata sull'agricoltura di precisione per le vertical farm. Ha inoltre maturato competenze nel retail marketing collaborando con Bonduelle.

«Prima di rientrare ho scelto di confrontarmi con realtà diverse per ampliare le competenze», ha spiegato Di Giamberardino. «Oggi l'obiettivo è trasferire questo bagaglio nelle nostre aziende, rendendole più moderne e competitive». La sua prospettiva è quella di integrare le innovazioni globali nel contesto agricolo locale, promuovendo un modello di business all'avanguardia.

Gaetano Polidori esperto CEJA per il settore vitivinicolo

Un altro importante riconoscimento arriva per Gaetano Polidori, vicepresidente di ANGA, che è stato nominato esperto CEJA nel Gruppo di dialogo civile sui mercati agricoli – vino, con accesso prioritario ai lavori. Polidori è laureato in Viticoltura ed Enologia all'Università di Trento e dedica la sua attività alla sua azienda vitivinicola, seguendo l'intero ciclo produttivo, dalla cura dei vigneti alla vinificazione e commercializzazione.

Questa gestione integrata della filiera gli consente di avere una prospettiva completa e approfondita del settore vitivinicolo. «Lavorare su tutta la filiera consente di avere una visione completa del settore», ha affermato Polidori, evidenziando come questa esperienza sia preziosa all'interno di ANGA e nei tavoli europei. «Credo fortemente nel ruolo dell'associazione come strumento di crescita e rappresentanza, anche nei territori dove è meno strutturata», ha concluso.

Le nomine di Cherubini, Di Giamberardino e Polidori evidenziano la vitalità e la preparazione dei giovani agricoltori abruzzesi. Questi percorsi, seppur diversi, sono accomunati dalla volontà di mettersi in gioco, dal desiderio di confronto e dalla capacità di riportare valore aggiunto nelle proprie aziende. Essi incarnano un modello di agricoltura giovane, dinamica e sempre più influente nei processi decisionali che definiscono il futuro del settore primario italiano ed europeo.

La presenza di questi giovani in sedi strategiche nazionali ed europee non solo rafforza la rappresentanza degli interessi degli agricoltori, ma contribuisce anche a promuovere un'immagine moderna e proattiva dell'agricoltura italiana. L'accento posto sull'innovazione, sulla sostenibilità e sulla competitività rispecchia le priorità di un settore in continua evoluzione, pronto ad affrontare le sfide del mercato globale e a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dalle politiche agricole comunitarie.

L'impegno di ANGA nel promuovere la partecipazione dei giovani è fondamentale per garantire un ricambio generazionale qualificato e per assicurare che le politiche agricole rispondano alle esigenze concrete degli imprenditori agricoli. La loro visione, arricchita da esperienze formative e professionali diversificate, promette di portare un contributo significativo al dibattito e alle decisioni che riguardano il futuro dell'agricoltura.

La capacità di questi giovani di coniugare la tradizione agricola familiare con le più moderne strategie di gestione, marketing e innovazione tecnologica rappresenta un modello di successo. La loro partecipazione attiva nei forum nazionali ed europei assicura che le istanze del settore agricolo giovanile siano ascoltate e considerate, contribuendo a definire politiche più efficaci e mirate. L'Abruzzo si conferma così un territorio fertile per la crescita di nuove generazioni di agricoltori preparati e proiettati verso il futuro.

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