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La Corte dei conti ha sollevato critiche sulla gestione finanziaria delle Province autonome di Trento e Bolzano. I rilievi riguardano principalmente la società Autostrade del Brennero e l'eccessivo ricorso a proroghe contrattuali.

Critiche sulla gestione di Autostrade del Brennero

È emerso un rilievo riguardante la società Autostrade del Brennero S.p.A.. La normativa, specificamente il D.lgs. 175/2016, impone un limite di cinque membri per il consiglio di amministrazione. Tuttavia, questo limite non viene rispettato dalla società partecipata. La Procura contabile ha evidenziato questa irregolarità nella gestione finanziaria.

La mancata osservanza di tale disposizione rappresenta un punto di attenzione per la tutela dell'Erario. La Procura regionale ha sottolineato la necessità di conformarsi alle normative vigenti per garantire una corretta amministrazione delle società partecipate.

Uso eccessivo di proroghe contrattuali

Un altro aspetto criticato riguarda il massiccio ricorso alle proroghe contrattuali da parte della Regione autonoma Trentino - Alto Adige. Per l'anno 2025, queste proroghe si sono attestate a ben 24. La Procura contabile considera questo un indice di una programmazione inadeguata.

Tale pratica suggerisce una difficoltà nell'approvvigionamento di beni e servizi. Inoltre, costituisce una debolezza in una politica negoziale che dovrebbe permettere all'amministrazione di scegliere il contraente migliore in modo imparziale e oculato. La Procura ha evidenziato come questo approccio possa compromettere l'efficienza e l'economicità delle operazioni.

Ritardi nell'utilizzo dei fondi ospedalieri

Per quanto concerne la Provincia autonoma di Trento, è stata stigmatizzata la lentezza nell'utilizzo dei fondi destinati alla realizzazione del Polo Ospedaliero Universitario Trentino. A questo progetto sono stati stanziati 490 milioni di euro. La Procura ha rilevato un ritardo ormai consolidato nell'impiego di queste risorse.

La mancata o tardiva utilizzazione di fondi così ingenti può avere ripercussioni negative sulla realizzazione di infrastrutture cruciali per il territorio. La Procura contabile ha espresso preoccupazione per questa situazione, sollecitando una maggiore celerità.

Monito sui compensi per cariche elettive

La Procura regionale ha inoltre rivolto un monito alla Provincia. L'obiettivo è quello di prevenire elusioni fiscali riguardo i compensi per i titolari di cariche elettive. In particolare, si vieta ai sindaci di comuni con oltre 3.000 abitanti di ricevere compensi per incarichi legati al loro mandato politico. Anche i rimborsi spese devono essere strettamente connessi a spese effettivamente sostenute e documentate.

In assenza di documentazione adeguata, tali rimborsi dovranno essere restituiti. Questo monito nasce dall'esame di un caso specifico. Un sindaco aveva ricevuto 17.800 euro da una società partecipata dal comune, a titolo di rimborso spese. Solo una minima parte di questa somma era documentata.

Apprezzamento generale per la situazione finanziaria

Nonostante i rilievi specifici, la Procura contabile ha complessivamente espresso apprezzamento per la sana situazione finanziaria dei due enti. La gestione generale delle finanze pubbliche è stata giudicata positivamente. I punti sollevati rappresentano aree di miglioramento per garantire una gestione ancora più efficiente e trasparente.

La Corte dei conti continuerà a monitorare l'operato delle amministrazioni per assicurare il rispetto delle normative e la tutela dell'Erario. L'obiettivo è promuovere una gestione oculata delle risorse pubbliche.

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