L'intelligenza artificiale nel giornalismo preoccupa sindacati e opinione pubblica. L'arrivo di un sito cinese che utilizza l'IA solleva timori per la diffusione di fake news e l'impatto sulla democrazia.
L'arrivo di WeNews preoccupa i sindacati
L'espansione del sito giornalistico cinese WeNews, con base a Hong Kong, anche a Bolzano e Trento desta forte preoccupazione. Questo portale sembra affidarsi in modo preponderante all'intelligenza artificiale. Non si fa menzione di giornalisti, ma di 'agenti editoriali'.
Questa notizia deve destare allarme. Non solo tra i professionisti dell'informazione e gli editori. Anche l'opinione pubblica e la classe politica dovrebbero essere allarmate. Lo affermano congiuntamente la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, e il segretario del Sindacato Giornalisti Trentino Alto Adige, Rocco Cerone.
Rischi di fake news e manipolazione
Un primo aspetto critico riguarda le cosiddette fake news. Notizie false, non controllate e incontrollabili possono influenzare i processi elettorali. Questo è già accaduto in passato. Gli equilibri geopolitici in aree di crisi internazionali sono già in subbuglio.
Costante e Cerone ricordano l'avvicinarsi di importanti scadenze democratiche. Queste avverranno in Trentino Alto Adige (Südtirol) e nel resto d'Italia. I cosiddetti troll potrebbero giocare un ruolo fondamentale in questo contesto. Potrebbero formare opinioni capaci di spostare consensi su temi cruciali e divisivi.
Giornalismo umano contro IA
I due sindacalisti sottolineano l'importanza del giornalismo professionale. Nonostante i possibili difetti ed errori, è sempre da preferire un'informazione libera e di qualità. Questa deve essere esercitata da giornalisti in carne ed ossa. Professionisti che hanno studiato per svolgere questo compito.
Proprio a Bolzano, il Sindacato Giornalisti ha siglato una convenzione. Si tratta di un accordo quinquennale con Unibz. L'intesa riguarda la ricerca e lo studio sull'intelligenza artificiale. L'ufficializzazione avverrà l'8 ottobre. L'evento si terrà durante l'assemblea annuale. Saranno presenti i vertici di Unibz, Fnsi e Casagit.
L'appello alla politica
Diventa quindi fondamentale l'intervento della politica. Sia a Trento e Bolzano, sia a Roma. È necessario governare questo fenomeno. Se non controllato, rischia di minare la democrazia italiana. Anche le tante democrazie regionali e provinciali sono a rischio.
Così concludono Costante e Cerone, evidenziando la gravità della situazione. La diffusione di notizie generate dall'IA senza adeguati controlli rappresenta una minaccia per il dibattito pubblico informato.
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