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A Torre Annunziata si è concluso il progetto Campania Host to Host. Studenti del Marconi e del de Chirico hanno creato otto video per valorizzare il territorio, coinvolgendo associazioni locali. L'iniziativa mira a promuovere l'educazione digitale e la conoscenza del patrimonio locale.

Educazione digitale e territorio a Torre Annunziata

Il progetto Campania Host to Host ha trovato la sua conclusione nella città di Torre Annunziata. L'evento si è svolto presso il Cinema Teatro Nexus, nella Sala Nike. L'iniziativa è stata promossa da F.I.T.A. Campania. Hanno collaborato anche F.I.T.A. Napoli e F.I.T.A. Salerno. L'associazione Naïf ha supportato il progetto. L'obiettivo era promuovere l'educazione digitale tra le diverse generazioni. Questo percorso ha visto la partecipazione attiva di numerosi giovani studenti.

Dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti i rappresentanti delle scuole e delle associazioni. Tra questi, Vincenzo Ascione, presidente di F.I.T.A. Campania. Era presente anche Silvia Iovene, referente del progetto per il Liceo Artistico Statale «Giorgio de Chirico». Imma Di Maio, referente per l'I.I.S. «G. Marconi», ha portato i suoi saluti. La dirigente scolastica Agata Esposito ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Anche il consigliere regionale Ciro Buonaiuto ha partecipato all'evento. La sua presenza ha evidenziato il sostegno istituzionale al progetto.

Studenti protagonisti nella valorizzazione del territorio

Il progetto ha coinvolto oltre 100 studenti. Questi giovani provengono da otto classi delle due scuole partecipanti. L'iniziativa continuerà coinvolgendo un numero simile di studenti anche quest'anno. Nell'anno scolastico 2025/2026, ogni classe ha lavorato alla realizzazione di un video. Il tema centrale era la valorizzazione del territorio di Torre Annunziata e dintorni. Ogni classe ha collaborato con un'associazione locale. Tra queste figurano Savoia, Legambiente, A.I.A., Archeoclub, Pro Loco Oplonti Marina del Sole, Eirene e la Fondazione Don Bosco.

Le associazioni hanno avuto ruoli diversi nei video. Alcune sono state il soggetto principale del racconto. Altre hanno collaborato attivamente alla produzione. In alcuni casi, i rappresentanti delle associazioni hanno incontrato gli studenti. Hanno discusso con loro del mondo del lavoro e delle opportunità presenti sul territorio. Questo approccio ha permesso un confronto diretto e costruttivo. Ha favorito la comprensione delle realtà locali.

Il metodo: imparare facendo

Il valore fondamentale del percorso risiede nel metodo adottato. Le associazioni, i formatori e i tutor hanno guidato gli studenti. Non si sono mai sostituiti a loro nel lavoro. I ragazzi hanno dovuto imparare a dividersi i compiti. Hanno preso decisioni collettive. Hanno acquisito le competenze necessarie per ogni fase del progetto. Questo includeva la progettazione, le riprese e il montaggio dei video. L'obiettivo non era la perfezione tecnica assoluta. Il focus principale era l'esperienza di portare a termine un progetto concreto.

Gli studenti hanno lavorato con una scadenza definita. Hanno avuto un pubblico a cui presentare il loro lavoro. Questo li ha spinti a dare il meglio di sé. Hanno acquisito gli strumenti per raccontare il proprio territorio. Questo processo di narrazione favorisce una conoscenza più profonda. Permette di apprezzare le peculiarità e le risorse locali. L'esperienza ha rafforzato il senso di appartenenza e la consapevolezza civica.

Proiezione dei video e interventi

Gli otto video realizzati dagli studenti sono stati proiettati durante l'evento. Ogni corto è stato presentato da piccoli gruppi di studenti. Questi rappresentavano le rispettive classi. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato. Tra gli intervenuti, Lucio D'Avino, presidente del settore giovanile e della scuola calcio del Savoia. Con lui era presente il giocatore Dani Muñoz. Elisa Esposito ha parlato per l'Archeoclub. Gianluca Mertino, Michele Esposito e Matto De Nicola hanno rappresentato l'associazione A.I.A.. Rino Balzano è intervenuto per la Fondazione Don Bosco. La loro presenza ha testimoniato il successo della collaborazione tra scuole e territorio.

Vincenzo Ascione, Presidente di F.I.T.A. Campania, ha commentato l'importanza dell'evento. Ha dichiarato: «La manifestazione di oggi ha permesso ai ragazzi di presentare il lavoro che essi stessi hanno realizzato sin dall'ideazione e fino alla produzione e realizzazione. Questi corti non sono solo opere audiovisive ma ci fanno conoscere la forza e la capacità che questi ragazzi, quando stimolati, sanno mettere in campo». Ha poi aggiunto un augurio per i giovani: «A loro, auguro di aprire gli orizzonti e non fermarsi a quello che li circonda e mettere passione in tutto ciò che amano fare, dallo sport alle discipline artistiche, non devono porsi limiti, solo questo può rendere la loro vita un capolavoro».

Il contesto di Torre Annunziata

Torre Annunziata è un comune italiano situato nella Città Metropolitana di Napoli, in Campania. Si affaccia sul Golfo di Napoli, alle pendici del Vesuvio. La città ha una storia antica, legata alla presenza romana e alle eruzioni vulcaniche. Il suo territorio è ricco di testimonianze archeologiche, come gli scavi di Oplontis. La città ha avuto un importante sviluppo industriale nel passato, in particolare nel settore della pasta. Oggi, il comune affronta sfide legate alla riqualificazione urbana e alla valorizzazione del suo patrimonio culturale e naturale.

Il progetto Campania Host to Host si inserisce in un contesto più ampio di iniziative volte a promuovere la conoscenza e la fruizione del patrimonio locale. L'educazione digitale rappresenta uno strumento fondamentale per le nuove generazioni. Permette loro di interagire con la realtà circostante in modo critico e creativo. Il coinvolgimento delle associazioni locali è cruciale. Crea un ponte tra il mondo della scuola e le realtà del territorio. Favorisce la creazione di reti e collaborazioni durature. Questo tipo di progetti contribuisce a formare cittadini consapevoli e attivi.

La collaborazione tra l'I.I.S. «G. Marconi» e il Liceo Artistico Statale «Giorgio de Chirico» dimostra la volontà di unire diverse competenze. L'istituto tecnico e il liceo artistico hanno unito le forze. Hanno lavorato insieme per un obiettivo comune. Questo approccio interdisciplinare è molto prezioso. Permette agli studenti di confrontarsi con prospettive differenti. Arricchisce il loro percorso formativo. La valorizzazione del territorio diventa un'occasione per riscoprire le proprie radici. E per immaginare il futuro della propria comunità.

Il finanziamento tramite il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sottolinea l'importanza strategica di tali progetti. L'educazione digitale e la valorizzazione del patrimonio sono pilastri fondamentali per la crescita del paese. Il progetto Campania Host to Host è un esempio concreto di come questi obiettivi possano essere raggiunti attraverso la collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti locali e associazioni del terzo settore. L'entusiasmo degli studenti e il successo delle loro realizzazioni sono la migliore testimonianza dell'efficacia di questo modello.