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A Torre Annunziata si è concluso il progetto "Campania Host to Host" con la proiezione di otto video realizzati da studenti. L'iniziativa ha promosso l'educazione digitale e la valorizzazione del territorio, coinvolgendo scuole, associazioni e oltre cento giovani.

Educazione digitale e territorio a Torre Annunziata

Il Cinema Teatro Nexus di Torre Annunziata ha ospitato la conclusione del progetto Campania Host to Host. L'evento si è svolto nella Sala Nike. L'iniziativa è stata promossa da F.I.T.A. Campania. Hanno collaborato F.I.T.A. Napoli e F.I.T.A. Salerno. L'associazione Naïf ha supportato il progetto. La data dell'evento è stata il 31 ottobre 2026.

Dopo la presentazione del progetto, sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali. Tra questi, Vincenzo Ascione, presidente di F.I.T.A. Campania. Era presente anche Silvia Iovene, referente del progetto per il Liceo Artistico Statale «Giorgio de Chirico». Imma Di Maio, referente per l'I.I.S. «G. Marconi», ha portato i suoi saluti. La dirigente scolastica Agata Esposito dell'I.I.S. «G. Marconi» era presente. Anche il consigliere regionale Ciro Buonaiuto ha partecipato.

Il progetto si è concentrato sull'educazione digitale. L'obiettivo era creare un ponte tra generazioni. Hanno partecipato oltre 100 studenti. Questi giovani provenivano da otto classi delle due scuole coinvolte. L'iniziativa proseguirà con un numero simile di studenti quest'anno. Ogni classe ha lavorato per realizzare un video. Il tema era la valorizzazione del territorio. Hanno collaborato diverse associazioni locali. Tra queste: Savoia, Legambiente, A.I.A., Archeoclub, Pro Loco Oplonti Marina del Sole, Eirene e la Fondazione Don Bosco.

Il metodo: imparare facendo

Le associazioni hanno integrato i loro contributi nei video in modi diversi. Alcune sono state il soggetto principale del racconto. Altre hanno collaborato attivamente alla realizzazione. Altre ancora hanno incontrato i ragazzi per discutere del mondo del lavoro. Il valore del percorso risiede soprattutto nel metodo didattico adottato. Associazioni, formatori e tutor hanno guidato gli studenti. Non si sono mai sostituiti al loro lavoro. I ragazzi hanno dovuto gestire i compiti in autonomia. Hanno imparato a prendere decisioni collettive. Hanno acquisito le competenze necessarie per progettare. Hanno imparato a girare e montare i video.

L'obiettivo primario non era raggiungere la perfezione tecnica. Il focus del progetto era l'esperienza pratica. I giovani hanno lavorato in gruppo per completare un progetto concreto. Hanno rispettato una scadenza e si sono rivolti a un pubblico. Hanno acquisito gli strumenti per raccontare il proprio territorio. Questo processo aiuta a conoscerlo meglio. La proiezione degli otto video è avvenuta in sala. Ogni classe ha presentato il proprio lavoro. Piccoli gruppi di studenti hanno illustrato i cortometraggi. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni coinvolte.

Interventi e riconoscimenti

Numerosi ospiti hanno preso la parola. Tra questi, Lucio D'Avino, presidente del settore giovanile e della scuola calcio del Savoia. Era presente anche il giocatore Dani Muñoz. Per l'Archeoclub è intervenuta Elisa Esposito. L'associazione A.I.A. era rappresentata da Gianluca Mertino, Michele Esposito e Matto De Nicola. Rino Balzano ha parlato a nome della Fondazione Don Bosco. La partecipazione di queste realtà ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra scuola e territorio.

Vincenzo Ascione, Presidente di F.I.T.A. Campania, ha commentato l'evento. Ha dichiarato: «La manifestazione di oggi ha permesso ai ragazzi di presentare il lavoro che essi stessi hanno realizzato sin dall'ideazione e fino alla produzione e realizzazione. Questi corti non sono solo opere audiovisive ma ci fanno conoscere la forza e la capacità che questi ragazzi, quando stimolati, sanno mettere in campo». Ha aggiunto un augurio per i giovani: «A loro, auguro di aprire gli orizzonti e non fermarsi a quello che li circonda e mettere passione in tutto ciò che amano fare, dallo sport alle discipline artistiche, non devono porsi limiti, solo questo può rendere la loro vita un capolavoro».

Il contesto di Torre Annunziata

Torre Annunziata è un comune italiano situato nella Città Metropolitana di Napoli, in Campania. La città si affaccia sul Golfo di Napoli, ai piedi del Vesuvio. La sua storia è legata al porto e all'industria. Oggi, la città sta vivendo un periodo di rinnovamento culturale e sociale. Progetti come Campania Host to Host sono fondamentali per questo processo. Essi coinvolgono le nuove generazioni nella riscoperta e valorizzazione del patrimonio locale. L'area di Torre Annunziata vanta importanti siti archeologici, come gli scavi di Oplontis. La collaborazione con associazioni come Archeoclub e Pro Loco Oplonti Marina del Sole è quindi cruciale.

Il progetto ha stimolato la creatività degli studenti. Ha offerto loro l'opportunità di acquisire competenze digitali. Queste abilità sono sempre più richieste nel mondo del lavoro. L'approccio pratico e collaborativo ha favorito l'apprendimento. Ha anche rafforzato il senso di appartenenza al territorio. L'I.I.S. «G. Marconi» e il Liceo Artistico Statale «Giorgio de Chirico» rappresentano importanti presidi educativi per la comunità. La loro partecipazione attiva a iniziative di questo tipo contribuisce a formare cittadini consapevoli e attivi. Il coinvolgimento di associazioni sportive come il Savoia e di enti culturali come la Fondazione Don Bosco amplia ulteriormente gli orizzonti degli studenti.

La scelta di focalizzarsi sulla produzione video come strumento didattico è particolarmente efficace. Il linguaggio audiovisivo è immediato e coinvolgente per i giovani. Permette di esplorare tematiche complesse in modo accessibile. La valorizzazione del territorio attraverso i video realizzati dagli studenti può avere un impatto positivo anche sul turismo e sulla promozione culturale della zona. Questo tipo di iniziative dimostra come l'innovazione didattica possa coniugarsi con la crescita sociale ed economica di un territorio.