Condividi

La dottoressa Eutalia Esposito non sarà più agli arresti domiciliari per il caso del neonato deceduto a Castellammare. Il tribunale ha disposto una misura interdittiva.

Revocata misura cautelare per dottoressa

Il tribunale del riesame di Napoli ha annullato un'ordinanza cautelare. Questa era stata emessa dal gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata. La dottoressa Eutalia Esposito era coinvolta nelle indagini. Riguardavano il decesso di un neonato. Il piccolo era morto a causa di complicazioni post-parto. L'evento risale a marzo di due anni fa. La struttura ospedaliera interessata è il San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Interdizione per dodici mesi

I giudici hanno accolto il ricorso dei difensori della dottoressa. Gli avvocati Alfredo Sorge e Guido Sciacca hanno presentato la richiesta. Hanno ottenuto l'annullamento della misura precedentemente disposta. Al posto degli arresti domiciliari, è stata applicata una misura interdittiva. Questa avrà la durata di dodici mesi. La dottoressa Esposito non potrà quindi esercitare la sua professione per un anno.

Soddisfazione dei legali

I legali della dottoressa hanno espresso soddisfazione per la decisione. Hanno dichiarato che il risultato ottenuto porta chiarezza. Hanno aggiunto che vengono spazzate via illazioni prive di fondamento. Questo è considerato il primo passo verso un chiarimento processuale. Si dovrà verificare la correttezza professionale dell'operato della dottoressa Esposito. I difensori hanno sottolineato la lunga carriera della loro assistita. Ha prestato servizio per oltre 40 anni. Lo ha fatto con competenza e abnegazione. Il suo impegno è sempre stato a tutela della salute delle donne.

Il caso del neonato deceduto

Il piccolo era deceduto nel nosocomio stabiese. La morte era sopraggiunta a seguito di complicazioni verificatesi dopo il parto. Le indagini avevano portato all'emissione di un'ordinanza cautelare nei confronti della dottoressa Esposito. La Procura di Torre Annunziata aveva chiesto provvedimenti restrittivi. Il tribunale del riesame ha ora rivalutato la posizione della professionista. La decisione di revocare gli arresti domiciliari e imporre un'interdizione professionale è significativa. Segna un'evoluzione nel percorso giudiziario del caso. La difesa punta a dimostrare la correttezza dell'operato della dottoressa.

Questa notizia riguarda anche: