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Un cantiere navale a Torre Annunziata è stato sequestrato per scarichi industriali non autorizzati nel fiume Sarno. L'operazione mira a contrastare l'inquinamento del corso d'acqua.

Sequestro cantiere navale a Torre Annunziata

Un'importante operazione di polizia giudiziaria ha portato al sequestro di un cantiere nautico. L'attività si trova a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. L'obiettivo è combattere l'inquinamento del fiume Sarno. Le indagini sono coordinate dal procuratore Nunzio Fragliasso. Si cercano le cause dell'elevato inquinamento del fiume. L'operazione rientra in un piano più ampio. Questo piano mira a individuare e rimuovere le fonti di contaminazione.

Scarichi abusivi e mancanza di autorizzazioni

Le autorità hanno accertato gravi irregolarità. L'azienda coinvolta è la Officina della Nautica Srl. Le aree interessate dal sequestro sono vaste. Si tratta di 5.700 metri quadrati coperti e circa 3.000 metri quadrati scoperti. Gli uomini della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia hanno eseguito il sequestro. Hanno riscontrato la presenza di attività di rimessaggio e cantieristica navale. In particolare, si eseguivano lavori di levigatura su un natante. Veniva anche applicato materiale antivegetativo su uno scafo.

Verifiche sugli scarichi industriali

Le verifiche hanno riguardato anche gli scarichi. Sono state condotte prove di continuità idraulica. L'uso di un tracciante ha rivelato una situazione allarmante. I reflui industriali venivano scaricati illegalmente. Un by-pass immetteva direttamente i liquami nella rete fognaria. Non vi era alcun trattamento di depurazione preliminare. Questo scarico non autorizzato contribuisce significativamente all'inquinamento del fiume Sarno. Le emissioni in atmosfera mancavano inoltre di una regolare autorizzazione. Questo aggrava ulteriormente la posizione del cantiere.

Contrasto all'inquinamento del Sarno

L'operazione di polizia giudiziaria rappresenta un passo importante. Il sequestro del cantiere navale di Torre Annunziata è un segnale forte. Le autorità intendono contrastare con fermezza l'inquinamento. Il fiume Sarno è da tempo afflitto da gravi problemi ambientali. Le indagini proseguono per identificare ogni responsabilità. L'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso lavora senza sosta. L'obiettivo è ripristinare la legalità ambientale. Si mira a tutelare la salute pubblica e l'ecosistema fluviale. La collaborazione tra diverse forze dell'ordine è fondamentale. La Capitaneria di porto ha svolto un ruolo chiave nell'accertamento dei fatti. Le attività di controllo continueranno su tutto il territorio. Si punta a eliminare ogni forma di scarico abusivo. La tutela del territorio è una priorità assoluta.