Una prima condanna è stata emessa a Sorrento nell'ambito di un'indagine sugli appalti. Un collaboratore dell'ex sindaco è stato giudicato colpevole di induzione indebita.
Induzione indebita negli appalti comunali
Il tribunale di Torre Annunziata ha emesso una sentenza importante. Riguarda il procedimento noto come "sistema Sorrento". L'indagine ha scoperchiato presunte irregolarità nell'assegnazione di appalti. La Guardia di Finanza e la Procura hanno coordinato le investigazioni.
Il giudice per l'udienza preliminare ha deciso dopo un processo con rito abbreviato. La pena inflitta è di 4 anni e 2 mesi di reclusione. L'accusa è di induzione indebita. L'imputato è Francesco Di Maio, giornalista.
Di Maio era parte dello staff personale dell'ex sindaco Massimo Coppola. Era stato arrestato insieme al primo cittadino nel maggio 2025. L'arresto avvenne dopo la consegna di una somma di denaro.
La mazzetta nel ristorante
La consegna della somma di denaro avvenne durante una cena in un ristorante. L'imprenditore Michele De Angelis, proprietario della società Prisma Coop sociale s.p.a Onlus, ha versato 6mila euro. Questi fondi sarebbero stati destinati all'affidamento di servizi.
Nello specifico, si trattava dei servizi di refezione scolastica. La durata prevista era per il periodo 2023-2026. Il valore a base d'asta superava i 4,5 milioni di euro. L'imprenditore ha ammesso di aver pagato per ottenere l'appalto.
Le indagini hanno rivelato un flusso di denaro consistente. Fino al 20 maggio 2025, l'imprenditore aveva già elargito 66mila euro. Questi pagamenti erano diretti all'ex sindaco Coppola o intermediati da Di Maio.
Altri appalti sotto inchiesta
L'inchiesta ha messo in luce ulteriori illeciti. De Angelis aveva versato anche 50mila euro. Questi fondi, distribuiti in più tranche, erano destinati a Coppola e Di Maio.
Il pagamento era legato all'aggiudicazione di un altro appalto comunale. Questo riguardava il servizio di ottimizzazione e miglioramento dell'asilo nido. L'appalto era valido per il triennio scolastico 2022-2025.
Il procuratore Nunzio Fragliasso ha commentato la sentenza. Ha sottolineato che Di Maio ha ammesso le proprie responsabilità. Ha beneficiato di una riduzione della pena. Questa è dovuta alla scelta del rito abbreviato. Sono state concesse anche le attenuanti generiche.
La condanna riguarda entrambi i reati di induzione indebita contestati. Il pubblico ministero aveva richiesto 4 anni di reclusione. Questa sentenza rappresenta il primo verdetto nell'ambito delle indagini sul "sistema Sorrento".
Domande e Risposte
Perché è stato condannato Francesco Di Maio?
Francesco Di Maio è stato condannato per induzione indebita. È stato ritenuto colpevole di aver facilitato l'assegnazione di appalti comunali a fronte di pagamenti illeciti, agendo come intermediario per l'ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola.
Cosa prevedeva l'appalto per la refezione scolastica?
L'appalto per la refezione scolastica, oggetto di indagine, era previsto per il periodo 2023-2026. Il suo valore a base d'asta superava i 4,5 milioni di euro. L'imprenditore Michele De Angelis ha pagato somme di denaro per ottenere l'affidamento di questo servizio.
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