Il turismo industriale in Piemonte ha registrato un successo notevole nel 2025, attirando quasi un milione di visitatori. Questa forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano genera un impatto economico significativo, con un forte interesse sia da parte dei turisti nazionali che internazionali.
Il successo del turismo industriale piemontese
Il settore del turismo industriale sta vivendo una fase di forte crescita in Italia. Nel corso del 2025, le strutture dedicate, tra cui musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale, hanno attratto un totale di 5,4 milioni di visitatori a livello nazionale. Il Piemonte si conferma una regione leader in questo ambito, registrando la presenza di circa un milione di turisti, quasi un quinto del totale italiano.
Questi dati provengono da una ricerca condotta da Nomisma. La presentazione è stata curata dal Gruppo Turismo e Cultura dell'Unione Industriali di Torino. Il presidente Stefano Cornaglia e il vicepresidente Marco Amato hanno illustrato i risultati dell'indagine.
Impatto economico e composizione del pubblico
L'indagine stima un giro d'affari complessivo di circa un miliardo di euro per il comparto turistico industriale in Italia. Questo valore include le entrate derivanti dalle visite, dall'ospitalità, dalla ristorazione e dai servizi correlati. In Piemonte, basandosi sul numero di visitatori accolti, si può ipotizzare una quota di circa un quinto del valore economico nazionale, come sottolineato da Marco Amato.
Il pubblico che sceglie le strutture piemontesi è prevalentemente italiano, rappresentando il 73% del totale. Gli stranieri costituiscono il restante 27%. Questa ripartizione evidenzia un interesse diffuso per il patrimonio produttivo della regione.
Luoghi d'interesse e motivazioni dei visitatori
Tra i siti più frequentati in Piemonte spiccano diverse realtà di rilievo. Il Museo Nazionale dell'Automobile attira numerosi appassionati. Anche il Museo della Radio e della Televisione Rai e il Museo Juventus registrano un elevato afflusso di visitatori. Non meno importanti sono il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione, che offrono uno spaccato unico sulla storia di marchi iconici.
Questi luoghi non si limitano a esporre prodotti e marchi. Raccontano storie di innovazione, competenze tecniche e percorsi imprenditoriali che hanno segnato il territorio. L'interesse dei visitatori è multiforme: il 40% desidera comprendere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto. Un ulteriore 34% è affascinato da oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali.
Profilo del turista industriale
Il turista industriale italiano si profila come un millennial. Spesso viaggia in coppia, senza figli, e mostra un forte interesse per la cultura, le città d'arte e la scoperta dei territori. Il turista straniero, invece, tende a essere un baby boomer. Solitamente possiede un alto livello di istruzione ed è spesso di origine italiana. Le sue motivazioni principali sono la cultura e l'enogastronomia.
Potenziale di crescita e fidelizzazione
Per le imprese, i musei e gli archivi rappresentano strumenti essenziali per preservare la propria identità storica. L'84% delle aziende considera questi spazi fondamentali per valorizzare la propria storia e il patrimonio di conoscenze accumulate. Il settore presenta ancora ampi margini di crescita.
Circa il 30% degli italiani che non hanno mai visitato queste strutture manifesta il desiderio di farlo in futuro. Inoltre, il 52% di coloro che le hanno già conosciute intende tornarci. Tra i visitatori stranieri, il 28% di coloro che non hanno ancora avuto questa esperienza mostra un vivo interesse.
Le potenzialità di sviluppo sono quindi notevoli. L'attrattiva del turismo industriale piemontese sembra destinata a consolidarsi negli anni a venire, contribuendo ulteriormente all'economia e alla valorizzazione del patrimonio regionale.