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Due persone sono state fermate dalla polizia a Torino mentre tentavano di truffare una coppia di anziani fingendosi rappresentanti del Tribunale. L'operazione è scattata grazie alla prontezza di una poliziotta fuori servizio.

Tentata truffa nel quartiere San Paolo

Un tentativo di raggiro ai danni di persone anziane è stato sventato nel quartiere San Paolo di Torino. Due individui, un uomo di 24 anni e una donna di 19, entrambi di origine marocchina, sono stati arrestati. Sono accusati di tentata truffa aggravata in concorso.

I malviventi si sono presentati presso l'abitazione della coppia di anziani. Avevano agito dopo aver ricevuto una telefonata da un soggetto che si spacciava per un maresciallo dei carabinieri. L'obiettivo era quello di sottrarre beni preziosi.

L'intervento della polizia grazie a una segnalazione

L'intervento delle forze dell'ordine è stato reso possibile da una segnalazione tempestiva. Un'ispettrice del commissariato San Paolo, libera dal servizio, ha raccolto informazioni cruciali. Era insospettita da una conversazione telefonica udita da una vicina di casa.

Il presunto maresciallo aveva già indotto il marito della coppia a preparare oro e oggetti di valore. Aveva motivato la richiesta sostenendo la necessità di tali beni per un'indagine in corso su una rapina. La vittima era stata convinta a raccogliere il tutto.

I truffatori colti in flagrante

Gli agenti sono intervenuti rapidamente nell'appartamento. Hanno trovato la persona anziana ancora impegnata nella conversazione telefonica con uno dei complici. A quel punto, hanno organizzato un servizio di sorveglianza discreta nei dintorni.

Poco tempo dopo, un giovane si è presentato alla porta. Si è qualificato come maresciallo, dichiarando di essere lì per ritirare i beni. È stato immediatamente bloccato dagli agenti. Al momento del fermo, era ancora in contatto con la sua complice.

Arresti e sequestri

Nelle immediate vicinanze, è stata fermata anche la donna. Si trovava a bordo di un'automobile e stava presumibilmente tentando di avvisare il complice dell'arrivo della polizia. Sono stati sequestrati uno spray urticante e i dispositivi telefonici utilizzati per pianificare la truffa.

I due arrestati sono stati condotti presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino. L'episodio evidenzia la persistenza di queste truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione.