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La difesa in un processo a Torino per presunte molestie in una scuola superiore chiede l'estensione delle indagini. Si ipotizza l'omessa denuncia da parte di insegnanti e della psicologa scolastica, oltre che delle dirigenti già sotto accusa.

Nuovi sviluppi nel processo per molestie

La difesa in un processo a Torino ha richiesto l'invio degli atti alla procura. L'obiettivo è indagare anche su quattro insegnanti e una psicologa. Questi professionisti operavano all'interno di una scuola superiore cittadina. La richiesta è emersa durante la ripresa del procedimento giudiziario.

Il legale che rappresenta le due dirigenti dell'istituto ha avanzato la proposta. Esse sono accusate di omessa denuncia. L'avvocato sostiene che i docenti e la psicologa fossero a conoscenza dei fatti. Nonostante ciò, non avrebbero intrapreso le azioni necessarie per proteggere le studentesse. La loro condotta potrebbe configurare un'omissione.

Le accuse e le richieste della procura

Nella precedente udienza, la Pubblica Accusa aveva formulato richieste significative. La pm Barbara Badellino aveva chiesto nove anni di reclusione per un ex tecnico di laboratorio. Quest'ultimo è accusato di aver importunato le studentesse durante le lezioni. Per una delle dirigenti, la richiesta era di otto mesi di carcere. Per l'altra dirigente, invece, era prevista una sanzione pecuniaria di 300 euro.

Gli episodi contestati si sono verificati in due anni scolastici. Nello specifico, durante gli anni 2022-23 e 2023-24. L'indagine è partita grazie alla testimonianza di una giovane studentessa. La ragazza si era confidata con i carabinieri. Questi ultimi erano presenti nell'istituto per un progetto dedicato alla legalità. La sua denuncia ha dato il via all'inchiesta.

Prospettive future del procedimento

Il processo è attualmente in corso e si prevede la sua conclusione nel mese di luglio. La difesa punta a dimostrare la responsabilità di altre figure professionali all'interno della scuola. L'intento è ampliare il quadro delle responsabilità. Si vuole accertare se vi siano state altre figure a conoscenza dei fatti e non intervenute tempestivamente. L'esito del processo potrebbe dunque riservare ulteriori sorprese.

La richiesta di nuove indagini mira a chiarire ogni aspetto della vicenda. Si cerca di comprendere la catena di responsabilità. L'attenzione si sposta ora anche sul comportamento del corpo docente e della figura psicologica. La loro posizione, se confermata la conoscenza dei fatti, potrebbe essere analizzata dalla procura. Il tribunale dovrà valutare attentamente le argomentazioni della difesa.