Sei aree di Torino sono ora soggette a una sorveglianza intensificata. Le misure mirano a contrastare reati e degrado, autorizzando le forze dell'ordine ad allontanare individui problematici.
Nuove zone a sorveglianza potenziata in città
Il prefetto di Torino, Donato Cafagna, ha introdotto sei zone con vigilanza rafforzata. Questo provvedimento si basa sul decreto-legge del 24 febbraio 2026, numero 23. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 31 marzo. L'obiettivo è migliorare la sicurezza pubblica. Le aree sono state selezionate dopo un'attenta analisi. Si sono considerati i dati sui reati commessi. Sono state valutate anche le segnalazioni di degrado. Le denunce dei cittadini hanno avuto un peso importante. Questo approccio mira a rispondere alle esigenze concrete del territorio.
Le zone interessate coprono diversi quartieri della città. Si tratta di aree estese nei quartieri di Dora Vanchiglia e San Salvario. Anche San Donato e Barriera di Milano rientrano nel provvedimento. Le zone di piazza Bengasi – Nizza Millefonti sono incluse. Inoltre, le aree della movida nel Centro cittadino saranno maggiormente controllate. Non dimentichiamo le aree verdi e i giardini. Tra questi figurano Luigi Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta e Schiapparelli. La scelta di queste aree riflette una strategia mirata.
Poteri estesi per le forze dell'ordine
All'interno di queste zone designate, le forze dell'ordine avranno poteri ampliati. Potranno allontanare persone che manifestano comportamenti violenti. Saranno allontanati anche coloro che si dimostrano minacciosi. Le molestie insistenti saranno anch'esse oggetto di intervento. Questo si applica a individui denunciati negli ultimi cinque anni. Le denunce riguardano gravi reati contro la persona. Sono inclusi anche reati contro il patrimonio. La detenzione e l'uso improprio di stupefacenti sono un altro fattore. Anche l'uso di armi o strumenti di offesa rientra in queste casistiche.
L'ordine di allontanamento avrà una durata iniziale di 48 ore. Questo periodo decorre dal momento dell'accertamento. La nuova normativa conferisce al questore poteri significativi. Può disporre il divieto di accesso (Dacur) nelle aree specificate. Questo divieto può estendersi fino a dodici mesi. Tale misura scatterà in caso di reiterazione dei comportamenti. Sarà applicata anche se sussiste un pericolo per la sicurezza pubblica. La legge mira a creare un deterrente efficace. L'obiettivo è garantire la tranquillità dei residenti e dei visitatori.
Dettaglio delle aree urbane sotto sorveglianza
Le zone interessate dal provvedimento sono numerose e ben definite. Includono via Matteo Pescatore per intero. Anche Lungo Po Cadorna è interessato, nel tratto tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio. Un'altra area significativa si estende tra via Lagrange (a est) e via XX Settembre (a ovest). Queste vie sono comprese tra corso Vittorio Emanuele II e via Gramsci. A sud, corso Vittorio Emanuele II delimita la zona, mentre a nord c'è via Roma, tra piazza Carlo Felice e via Gramsci.
Un'ulteriore zona è circoscritta da corso Vittorio Emanuele II a nord e corso Marconi a sud. Entrambi questi corsi sono esclusi dall'applicazione diretta della norma. A est, la zona è delimitata da via Madama Cristina. A ovest, invece, c'è via Nizza. Queste vie sono incluse nell'ambito di applicazione. Un'area estesa è individuata a partire da piazza Bengasi, estendendosi fino al confine con il comune di Moncalieri. A est, via Ventimiglia fino all'incrocio con corso Piero Maroncelli è inclusa. Anche corso Piero Maroncelli, dal tratto di corso Trieste, è interessato. Questo comprende i giardini Battistini, delimitati da via Papa Giovanni XXIII e corso Fratelli Rosselli.
Proseguendo con le delimitazioni, via Ventimiglia è inclusa fino all'intersezione con via Vinovo. Quest'ultima via è compresa fino a via Nizza. Via Nizza è interessata fino all'incrocio con via Felizzano e poi fino a via Canelli. Per la parte ovest, corso Piero Maroncelli fino alla rotonda di corso Traiano è coinvolto. Anche corso Caio Plinio è incluso, proseguendo lungo le vie che costeggiano il Giardino Luigi Maiocco, ovvero via Duino e via Onorato Vigliani.
Un'altra area importante è quella compresa tra corso Regina Margherita (lato numeri dispari), via Vanchiglia, via Santa Giulia e via Guastalla. Sono interessati anche i giardini Alimonda, delimitati da via Cardinale Gaetano Alimonda, via Varese, via Padre Francesco Denza e via Giuseppe Camino. L'area tra Lungo Dora Agrigento, Ponte Carpanini, corso Vercelli, corso Giulio Cesare e Ponte Mosca è compresa integralmente. Anche via Carmagnola (solo lato dispari verso i giardini Madre Teresa di Calcutta) rientra nel provvedimento, inclusi i giardini stessi.
Altre zone sotto osservazione sono quelle delimitate da corso Regina Margherita, corso Principe Oddone, via Sassari e via Salerno. L'area denominata “Quadrilatero”, compresa tra via Palestina, c.so Giulio Cesare, via Malone, C.so Palermo, via Montanaro e via Spontini, con via Martirelli dall’incrocio con Largo Giulio Cesare. Anche via Sempione fino a corso Giulio Cesare e poi fino all’intersezione con Largo Giulio Cesare è inclusa. L'area denominata “Parco Sempione”, tra via Valprato, via Francesco Cigna, via Arturo Toscanini, via Luigi Boccherini e corso Venezia, è anch'essa interessata.
Il perimetro definito da corso Giulio Cesare, Largo Giulio Cesare, via Malone, corso Palermo, via Montanaro fino a via Spontini e via Spontini fino a corso Giulio Cesare è compreso integralmente. Largo Palermo rientra nel provvedimento. Altre vie coinvolte sono via Mercadante, via Pergolesi, via Monte Rosa e via Gottardo, inclusa piazza del Donatore del Sangue. L'area tra corso Giulio Cesare, strada vicinale delle Cascinette, strada della Cebrosa e corso Romania è inclusa. Comprende anche il parcheggio “ex dazio”. La zona “Spina 3” nel tratto tra corso Principe Oddone e via Livorno, compresi i giardini “Schiapparelli” di via Macerata, è sotto sorveglianza. Infine, l'area antistante l'Ospedale “Maria Vittoria” e il Martinetto, tra corso Tassoni (da via Cibrario a corso Regina Margherita) e corso Svizzera (da Corso Regina Margherita a via Cibrario), è inclusa.
Intensificazione dei controlli e misure aggiuntive
Oltre all'istituzione delle zone a vigilanza rafforzata, si assiste a un'intensificazione generale dei controlli. Questi mirano a garantire la sicurezza e la quiete pubblica. Particolare attenzione sarà rivolta all'osservanza del divieto di somministrazione di alcolici ai minori. I controlli sugli esercizi pubblici, inclusi bar e distributori automatici, saranno potenziati. L'attività di vigilanza si estenderà anche alle aree esterne limitrofe a tali esercizi. Questo approccio integrato mira a coprire ogni aspetto della vita notturna e commerciale.
Ulteriori controlli riguarderanno il rispetto del codice della strada. Saranno monitorati attentamente i mezzi, compresi i monopattini. Questi veicoli sono talvolta utilizzati per commettere reati predatori o per lo spaccio di stupefacenti. La loro circolazione e il loro utilizzo saranno quindi oggetto di maggiore attenzione da parte delle autorità. L'obiettivo è prevenire e contrastare ogni forma di illegalità.
Nelle aree designate dal decreto prefettizio, ma anche in altre zone della città metropolitana, proseguiranno i servizi straordinari e ad alto impatto. Nell'arco dell'anno in corso, le forze dell'ordine hanno già effettuato controlli su 58.000 persone. Sono state denunciate oltre 1.600 persone. Sono stati eseguiti 657 arresti. Sono stati sequestrati più di 206 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Questi dati evidenziano l'impegno costante delle autorità nel contrasto alla criminalità.