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La Procura di Torino ha richiesto una condanna a un anno e quattro mesi per un uomo accusato di aver lanciato una bicicletta dai Murazzi. L'episodio ha coinvolto un locale della movida e si indaga anche per tentato omicidio.

Richiesta condanna per lancio bicicletta

La Procura di Torino ha avanzato una richiesta di condanna. La pena invocata è di un anno e quattro mesi di reclusione. L'imputato è un uomo di 45 anni. Le sue origini sono marocchine.

L'accusa riguarda il lancio di una bicicletta. L'oggetto è precipitato dal bastione dei Murazzi. La destinazione era il locale 'Gianca'. Questo è uno spazio noto della vita notturna cittadina. L'uomo deve rispondere di danneggiamento. Deve anche rispondere di lesioni aggravate dall'uso di un'arma.

Valutazione tentato omicidio

L'avvocato di parte civile, Gino Arnone, ha fatto una proposta al tribunale. Ha suggerito di considerare il reato di tentato omicidio. Questa ipotesi nasce da quanto emerso durante il processo. Diversi individui stazionavano vicino al punto di caduta della bici. Tra loro c'era un giovane testimone.

Il giovane ha dichiarato in aula di aver visto la bicicletta cadere. Ha specificato che l'oggetto è precipitato a pochi metri da lui. Questo elemento ha rafforzato la tesi della gravità dell'atto. La Procura ha quindi valutato la possibile intenzione omicida.

Motivazioni e difesa dell'imputato

Secondo la ricostruzione dell'accusa, l'episodio sarebbe nato da una vendetta. L'uomo avrebbe lanciato la bicicletta dopo un litigio. Il diverbio sarebbe avvenuto con i buttafuori del locale. L'imputato svolge la professione di commerciante.

Egli ha respinto le accuse di tentato omicidio. Ha ammesso l'esistenza di un alterco. Ha dichiarato di essere stato colpito al volto con un pugno. Ha però affermato di essersi allontanato immediatamente. Ha utilizzato la propria automobile per allontanarsi dalla zona.