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Consiglieri regionali piemontesi hanno consegnato 16.000 firme per una proposta di legge sul fine vita. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Luca Coscioni, ha visto una partecipazione trasversale.

Consiglieri piemontesi consegnano firme per legge fine vita

Una significativa partecipazione trasversale ha caratterizzato l'evento tenutosi davanti a Palazzo Lascaris. I consiglieri regionali del Piemonte si sono riuniti per la consegna ufficiale di 16.000 firme. Queste sottoscrizioni sono state raccolte per sostenere la proposta di legge d'iniziativa popolare. L'iniziativa porta il nome dell'Associazione Luca Coscioni e si intitola 'Liberi Subito'. L'obiettivo è regolamentare il tema del fine vita.

L'evento ha dimostrato un ampio consenso politico. Diversi esponenti di maggioranza e opposizione hanno preso parte alla consegna. Questo gesto sottolinea l'importanza attribuita alla discussione su un tema così delicato e personale.

Sostegno trasversale alla proposta di legge

Dalla maggioranza, il capogruppo della Lega, Fabrizio Ricca, ha espresso il suo pieno appoggio. Ha dichiarato che il sostegno va oltre i firmatari. Si estende a tutte le persone impossibilitate a esprimere la propria volontà. «Supportiamo questa proposta non solo per le persone che hanno firmato, ma per tutte quelle che non possono firmare perché sono bloccate in un letto», ha affermato Ricca.

Ha poi aggiunto che ogni individuo è chiamato a prendersi la propria responsabilità nelle decisioni cruciali. «Noi siamo consapevoli che ogni persona debba poter scegliere della propria vita e soprattutto della propria morte», ha sottolineato. Sono stati depositati gli emendamenti necessari per facilitare l'approvazione. «Si discute partendo dalla legge di iniziativa popolare nessuno ci metta il cappello», ha concluso.

Appello per dignità e libertà

La capogruppo di Avs, Alice Ravinale, ha raccolto il testimone con grande serietà. Ha espresso la profonda responsabilità legata alle 16.000 firme. «Sono convinta che ci siano le condizioni, è una battaglia di dignità e libertà», ha dichiarato Ravinale.

Anche la capogruppo del Pd, Gianna Pentenero, ha definito il tema fondamentale per i cittadini. Ha apprezzato la presenza di esponenti della maggioranza. «Un confronto ci permetterà di allargarsi a tutte le forze politiche presenti in Consiglio», ha aggiunto Pentenero. Vittoria Nallo (Stati Uniti d'Europa) ha definito il dialogo «necessario su un tema così importante». La capogruppo del M5s, Sarah Disabato, ha parlato di «una battaglia di civiltà e bisogna guardare dritti all'obiettivo».

La voce dei cittadini arriva in Regione

A portare il sostegno della Città e del sindaco Stefano Lo Russo, che aveva già firmato, è stata la vicepresidente della Sala Rossa, Ludovica Cioria. «Con queste 16.000 firme - ha detto - oggi arriva la voce di chi non ce l'ha». Ha lanciato un appello alla Regione. «Come Città facciamo appello alla Regione di non lasciare indietro nessuna e nessuno», ha concluso Cioria.

La consegna delle firme rappresenta un passo importante. Segna l'avvio di un percorso legislativo che mira a garantire il diritto alla scelta consapevole sul fine vita. L'ampia adesione dimostra la sensibilità del territorio su questa tematica.