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Sindacati protestano a Torino il 13 aprile per i diritti dei lavoratori della sanità privata e delle RSA, in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile. Le rivendicazioni riguardano il mancato rinnovo dei contratti nazionali, fermi da anni, e la disparità salariale rispetto al settore pubblico.

Manifestazione sindacale a Torino

Le principali sigle sindacali del settore pubblico, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp Piemonte, hanno annunciato una mobilitazione. L'iniziativa si svolgerà a Torino, precisamente davanti a Palazzo Lascaris. Questo edificio ospita il Consiglio regionale del Piemonte. L'appuntamento è fissato per il giorno 13 aprile. La protesta è prevista dalle ore 14 alle 17. In questa stessa giornata, una delegazione sindacale sarà ascoltata dalla Commissione Sanità. L'obiettivo è rilanciare la vertenza per i dipendenti della sanità privata e delle strutture residenziali sanitarie assistenziali (RSA).

Contratti fermi da anni e salari bassi

I sindacati denunciano una situazione contrattuale insostenibile. I contratti nazionali di riferimento per le strutture private, Aris e Aiop, non vengono rinnovati rispettivamente da 8 e 14 anni. Questa stagnazione rende le retribuzioni completamente inadeguate. L'inflazione e l'aumento del costo della vita hanno eroso il potere d'acquisto dei lavoratori. Si stima che a livello nazionale siano coinvolti circa 300mila professionisti. Migliaia di questi operano in Piemonte. Svolgono mansioni e possiedono competenze paragonabili a quelle dei colleghi del settore pubblico. Tuttavia, percepiscono stipendi inferiori e godono di minori tutele. Questa disparità di trattamento è considerata inaccettabile dalle organizzazioni sindacali.

Fuga di personale e rischio desertificazione

Il mancato rinnovo contrattuale sta già avendo conseguenze negative. I segretari regionali Francesca Delaude (Fp Cgil), Sergio Melis (Cisl Fp) e Michele Nessenzia (Uil Fp Piemonte) evidenziano la fuga di personale qualificato. Molti professionisti cercano opportunità altrove, attratti da migliori condizioni lavorative. Questo fenomeno mette a rischio la tenuta delle strutture sanitarie private e delle RSA. Si profila anche un rischio di desertificazione professionale. Il settore, pur essendo un pilastro fondamentale del sistema sanitario regionale, rischia di perdere competenze preziose. Alcuni importanti gruppi privati in Piemonte hanno già cercato di trattenere il personale. Hanno introdotto autonomamente bonus e incentivi economici. Questo dimostra, secondo i sindacati, che le risorse economiche esistono. Manca però la volontà politica di concretizzare un rinnovo contrattuale collettivo e strutturale.

Valorizzare il lavoro di cura

Le organizzazioni sindacali chiedono un allineamento automatico. Il rinnovo dei contratti del settore privato dovrebbe essere sincronizzato con quello del pubblico. Il lavoro di cura è un servizio essenziale per l'intera collettività. Pertanto, deve essere adeguatamente valorizzato. La retribuzione e le condizioni lavorative non dovrebbero dipendere dalle decisioni discrezionali delle singole aziende. È necessaria una visione d'insieme che garantisca equità e riconoscimento per tutti i professionisti del settore sanitario. La mobilitazione del 13 aprile a Torino e lo sciopero nazionale del 17 aprile mirano a ottenere questi obiettivi.